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Missili e sperimentazione tecnologica - attività didattiche in Italia

Liceo Tassoni di Modena - CanSat 2010

 
Aggiornamento 23.08.2010




Finalmente assistiamo a qualcosa di notevole nel nostro paese che si possa associare alla sperimentazione missilistica di medio livello. Una scuola secondaria italiana, il liceo Tassoni di Modena, è stata scelta come rappresentante dell'Italia per programma CanSat europeo, promosso dall'agenzia spaziale europea ESA.

Il programma CanSat, quest'anno per la prima volta aperto anche agli istituti secondari, consiste in una gara rivolta a studenti in squadra che si cimentino nel costruire, sviluppare e lanciare una "miniatura" di satellite artificiale rispettando precise specifiche tecniche e di regolamenti, allo scopo di imparare e recepire le simili procedure che nella realtà esistono e sono stringenti, nel campo della costruzione e lancio di veri satelliti spaziali. In pratica si tratta di imparare a risolvere problemi di fisica, elettronica, matematica, meccanica, e riuscire a costruire un piccolo apparecchio in grado di trasmettere a terra, durante il volo a mezzo di "passaggio taxi" da parte di un piccolo vettore a razzo, dati sull'atmosfera o sul veicolo stesso e di reagire a semplici comandi da terra. Come si può notare, la similitudine con i veri satelliti artificiali che orbitano attorno alla terra è notevole.
Il requisito fondamentale, donde il nome dell'intero programma, è che il "manifatto" o per meglio dire miniatura di satellite, è che rispetti le caratteristiche di forma, peso e forma di una comune lattina di birra da 330 ml. Insomma, una lattina ("can" in inglese) che decolla dentro un razzo, viene da esso rilasciata in alta quota (un chilometro), e torna a terra appesa a un paracadute (simulando il passaggio sulla nostra testa per pochi minuti come avviene a un satellite in bassa orbita terrestre) e trasmette dati su comando da terra.

Sembra poco, ma in realtà è un compito da scienziati. I ragazzi, in squadre da sette-dieci elementi, devono progettare la loro CanSat rispettando questi requisiti meccanici-fisici e nel contempo inventando il loro personale modo di costruire. Programmare microcontrollori, leggere misure elettriche su sensori, e trasmetterli a terra per ricavare dal breve volo dati che a tutti gli effetti sono simili a quelli che i satelliti artificiali spediscono a terra tutti i giorni in immense quantità.

Lo scopo del programma CanSat è quello di "seminare" la passione per lo studio delle materie scientifiche e invitare i giovani a cimentarsi in manualità e ragionamento, per realizzare qualcosa di concreto e funzionante. Docenti appassionati e preparati da documentazione fornita dall'ESA e ovviamente da altra reperibile in giro per il web dirigono i gruppi che si ritroveranno, in agosto, in Norvegia per i lanci delle CanSat di tutta Europa.

Questo programma è semplicemente entusiasmante e da tempo desideravo che anche in Italia si cominciasse a pensarci. Per il momento il liceo Tassoni è il nostro pioniere e chi sa mai che nel prossimo futuro non sia possibile istituire un programma interamente italiano con vettori e strutture italiane.

Insomma, un programma che mi piace supportare e di cui cercherò di pubblicare novità e risultati in futuro.

Questa pagina verrà rinnovata con documentazione e osservazioni, nel futuro. Seguirò il liceo Tassoni e cercherò di fornire ai ragazzi e al loro illuminato docente dottor Marco Nicolini il mio piccolo ma entusiasta supporto.

Complimenti ragazzi!

  http://tassonicansat.wordpress.com/author/tassonicansat/

Tassoni CanSat



E qui la pagina "Friends" del Tassoni CanSat. Anche io sono tra gli amici! Grazie ragazzi!





23 agosto 2010


Appena rientrato dalle vacanze (anche se sono ancora in ferie per qualche giorno), ho pensato di andare a vedere cosa hanno combinato i ragazzi di Bologna. Quindi sul sito dell'ESA ho trovato la pagina di aggiornamento che parla del buon esito di tutti i lanci delle squadre europee.

http://www.esa.int/esaCP/SEMYUUAO3DG_index_0.html

In questa pagina troviamo il resoconto delle tante missioni. Come possiamo leggere, apprendiamo che la squadra vincitrice è quella britannica "Eclipse", seguita dalla squadra irlandese "Triaillyu" e da quella belga "Viking". I nostri ragazzi hanno dovuto accontentarsi di un piazzamento inferiore ma certamente non è inferiore il divertimento che hanno avuto in questa fantastica settimana di operazioni in Norvegia, con il vantaggio, tra l'altre cose, di non avere subito la grande afa che abbiamo passato noi...

I fortunati ragazzi delle scuole medie secondarie di tutta Europa hanno potuto accumulare una incredibile esperienza di creatività, di costruzione, di risoluzione di problemi, di apprendimento di procedure e di tante altre discipline che potranno essere utili qualora dovessero intraprendere carriere scientifiche. E dopo di loro altri ragazzi in Italia potranno, se le scuole avranno un pochino più di appoggio finanziario, provare a cimentarsi in simili progetti. Dal canto nostro saremo sempre pronti a sostenere e a diffondere, nei limiti delle nostre piccole possibilità, ciò che passione e impegno portano a realizzare nel campo della ricerca scientifica applicata a piccoli razzi.

I miei complimenti ancora ai ragazzi del Liceo Tassoni.






 










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