COSTRUZIONE MODULARE-SMONTABILE di modelli di razzo
Criscaso e Paleair 2006 Sport Rocketry 5/2006
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 Paleair Roccouno - Immagine tratta dal sito di Riccardo P.
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COSTRUZIONE di VEICOLI a propulsione a razzo in TECNOLOGIA MODULARE SMONTABILE - I
Si
tratta di una particolare tecnica che permette di realizzare modelli di
razzo, funzionanti molto similarmente ai loro fratelli... ehm, diciamo
meglio: "lontani cugini" commerciali in kit e anche agli... altri
cugini
progettati autonomamente dai vari appassionati del setore con i vari
software di simulazione e pensati acquistando
tubi e accessori commerciali e realizzati seguendo le istruzioni dei
fabbricanti e dei venditori! Insomma, tutti i veicoli "ortodossi" e
"convenzionali" che vengono costruiti da decine di anni sempre uguali
tra di loro. Ovviamente quella che sto per spiegare, piuttosto
sommariamente, non è una tecnica per tutti,
perchè presuppone moltissimo tempo di progettazione, moltissimo tempo
di costruzione e anche, pensa un po', parecchie cure di manutenzione. In
Italia, nel vasto mare delle migliaia di appassionati-attivisti di
razzomodellismo e modellismo spaziale, siamo in pochissimi a utilizzare
queste tecniche che permettono, a fronte di molta più fatica rispetto
alla costruzione di un kit commerciale, molte più possibilità di
sviluppo e di crescita tecnica personale. All'estero forse c'è più
attenzione e ammirazione per simili tecniche anche perchè in altri
paesi si dà meno importanza ai fattori estetici e a quelli egocentrici
insiti nel realizzare razzi che devono significare, almeno per gli
italioti, allusioni sessuali e finanziarie. Tutte parodie che servono
soprattutto a nascondere mancanza di fantasia, di applicazione, di
impegno, di attenzione, di studio, di inventiva e di capacità di progettazione.
Riccardo
P. e io abbiamo portato a un notevole livello, nel nostro
paese, questa
tecnica. E lo abbiamo fatto, una volta conosciutici, anche scambiandoci
impressioni, idee e critiche. E' veramente appagante rapportarsi con
persone che condividono certi ideali e certe passioni, perché è
realmente possibile migliorarsi continuamente e realizzare veicoli che,
pur essendo spesso piccoli e poco potenti e quindi ignorati d ai
razzimodellisti che... "contano",
possono essere definite vere macchine spaziali in miniatura. Forse non
saranno impressionanti a livello visivo, soprattutto per il pubblico
attento solamente alle dimensioni, alla potenza del motore, al rumore
delle fiamme, e alla quantità di fumo che il veicolo davanti ai loro
occhi produce. Ma altre persone, e sono solitamente persone del ramo
ingegneristico, capiscono quanto valore c'è in un piccolo missile
costruito con decine di pezzi uniti tra di loro con viti. Si tratta di
opere di ingegneria e non di modellismo.
A
questo punto potrebbe anche sorgere, ed in effetti è da anni che alcuni
degli appassionati del ramo modellistico spaziale - sperimentale se ne
accorgono, il dubbio che il modellismo sia in effetti la via più
semplice e facile per permettere a chiunque di poter dire: anch'io sono
un razzimodellista! E tra sei mesi sarò un GRANDE razzimodellista e tra
un anno sarò il numero uno del razzimodellismo! Ecco, quindi, l'utilità
del modellismo, che pone l'appassionato in grado di costruirsi in casa
modelli enormi che potranno volare altissimi, se dotati di potentissimi
motori. Basta pagare e associarsi a gruppi e associazioni per avere
istruzioni, consigli, campi di volo, perfino assicurazioni per essere
al sicuro da qualunque imprevisto! Beh, nel mondo c'è anche gente che
non si diverte nel trovare tutto pronto, anche perchè studiare per
sviluppare tecniche e per risolvere problemi e per INVENTARE ciò che
non esiste in nessun'altra parte del mondo dà molta più soddisfazione!
Anche con piccoli veicoli si emerge dalla folla e ci si fa conoscere
nel mondo da altri appassionati che notano entusiasmo e ricerca
tecnologica. Nulla a che vedere con il mondo del modellismo, che pare
essere solo un modo per fare raduni e per lanciare tutti assieme e fare
a gara a chi ce l'ha più grosso. Lo sperimentatore pensa con la propria
testa e possiede senso critico... molto critico. Non dà nulla per
scontato, nemmeno l'efficacia delle assicurazioni e delle istruzioni di
montaggio e invece studia a fondo il funzionamento di strutture,
materiali, componenti ,eccanici ed elettronici e dopo molto tempo e
magari anche diversi fallimenti, da cui comunque ricava dati preziosi e
utili esperienze, arriva a realizzare qualcosa di unico al mondo. Lo
sperimentatore non è bene accetto dai modellisti e non trova spazio nei
luoghi di discussione, così di solito diventa anche divulgatore di se
stesso e di ciò che sperimenta. Non spreca tempo nel cercare di
spiegare cosa progetta nei forum, perchè tanto ai modellisti non
interessano i passi intermedi e lo sviluppo. Così, tanti modellisti che
vogliono provare a fare cose nuove abbandonano, presto o tardi, il
modellismo per passare alla sperimentazione. In Italia è cosa del tutto
normale ed è un fatto che nei luoghi di discussione di modellismo
spaziale siano sempre pochissimi a scrivere e a scambiare idee, spesso
su modelloni molto grandi e potenti, con ciò annoiando tutti gli altri
che vorrebbero invece discutere di aspetti minori e certamente più alla
portata di tutti, e allontanando molte persone dall'hobby. I gruppi di
discussione diventano estremamente noiosi e ripetitivi, mentre chi
sperimenta da solo accumula dati, informazioni ed esperienze personali
che diventano preziosissime. Chi può costruirsi anche un sito personale
per esporre parte dei propri esperimenti diventa così destinatario di
lamentele senza fine su chi fa modellismo e di richieste di
informazioni su preziosissime e golosissime tecniche sconosciute ai
modellisti. Si tratta di una diffusissima forma di stupidità molto
italiana. Non abbiamo nè le forze, nè il tempo nè la volontà di
cambiare questo stato di cose, per cui... meglio andare avanti per la
nostra strada. Sappiamo che siamo piccole formichine, ma sappiamo anche
che facciamo cose straordinarie e smuoviamo le montagne. Granello per
granello, senza fretta.
Riccardo
ed io abbiamo scritto, nel 2006, un breve articolo di presentazione
della nostra tecnica sulla rivista Sport Rocketry. L'articolo è ancora
presente nel web e ne offro qui una copia pdf di una versione pubblica.
Il
numero di settembre-ottobre 2006 di Sport Rocketry immortala il nostro
lavoretto, scritto in inglese. Per gli utenti che non sono familiari
con la lingua inglese, ecco qui una traduzione, non letterale ma più
vicino a quanto avevamo in mente di trasmettere originariamente.. Ma è
mia intenzione
aggiungere, in futuro, diversi altri scritti sulla questione della
costruzione
modulare-smontabile, per fornire ai gentili diciassette lettori del mio
sito che è possibile fare modellismo di razzi in maniere anche diverse
da quelle insegnate da "gruppi" ed "associazioni", che FORSE hanno lo
scopo, tra gli altri, di spegnere fantasia e di smorzare inventiva per
assicurare l'impiego di fonti e risorse commerciali. Loro DEVONO fare
così, altrimenti si chiude bottega. Per conto mio, anche se fosse, non
me ne lamenterei troppo, diciamo giusto un paio di minuti. Poi penserei
a studiare qualcosa d'altro. Anche raddrizzare gli accenti circonflessi
dà parecchie soddisfazioni.
Leggi l'articolo tratto da Sport Rocketry september/october 2006: "Modular design and glueless construction"
Traduzione
- avvertenza: Il testo pubblicato su Sport Rocketry è stato scritto da
me e da Riccardo, con lievissime correzioni, soprattutto stilistiche,
apportate dall'amico Thomas Beach, caporedattore della rivista. Questa
traduzione è liberamente "espansa" in taluni passi e riflette,
ovviamente, il mio stile narrativo e anche, talvolta, alcune delle mie
filosofie di più ampio respiro sull'ambiente del modellismo spaziale.
* * * * *
Un
modello di razzo è un veicolo volante che deve sostenere, nel breve
tempo di combustione del propellente del suo motore, una serie di
eventi, alcuni dei quali molto forti ed impulsivi. Un modello di razzo
è il risultato dell'unione di molte parti di legno, cartoncino,
plastica, e talvolta perfino di materiali compositi. Il modo
tradizionale di unire queste parti è di incollarli nel modo che il
fabbricante del kit suggerisce nel foglio di istruzioni di montaggio.
Una volta che il modello di razzo è completato, incollato
completamente, non c'è modo di modificarlo senza tagliare tubi,
rimuovere parti di essi, e reincollarli dopo avere effettuato le
modifiche o le aggiunte. Inoltre, cosa piuttosto grave, nel caso di un
danneggiamento al modello dopo un volo, questo è anche l'unico modo di
ripararlo. Riccardo ed io abbiamo sviluppato un metodo differente di
costruire modelli di razzo, dapprima ognuno a nostro personale modo e
poi, dopo che ci siamo incontrati e conosciuti, in un modo piuttosto
comune e condiviso. Abbiamo cominciato a costruire modelli di razzo che
avevano nuove caratteristiche ideate studiando la costruzione di
macchine, veri aeroplani e veri razzi spaziali. Impiegando viti,
bulloni e dadi per unire diverse parti costitutive dei nostri nuovi
veicoli abbiamo poco a poco sviluppato la costruzione di macchine
volanti che non impiegano più colle per unire tubi, parti strutturali,
alettoni e parti di fusoliera. La tecnica di costruzione
modulare-smontabile offre una serie di interessanti caratteristiche:
- Possiamo smontare una qualsiasi parte del nostro veicolo, anche interna, per riparazione o ispezione;
-
Possiamo modificare un veicolo sostituendo una parte danneggiata con
una nuova realizzata diversamente a seguito dell'analisi dell'incidente
di volo, o sostituire una parte strutturale per ottenere una diversa
configurazione di volo;
- Possiamo modificare il veicolo a
razzo, anche in parti strutturali, se vogliamo utilizzarlo per missioni
diverse o con diverse payloads;
- Possiamo modificare il profilo
di volo del veicolo a razzo, anche per identiche payloads, sostituendo
gli alettoni per ottenere un rapporto CG-CP più favorevole;
-
Possiamo sviluppare il nostro veicolo a razzo mediante sostituzione, in
futuro, di nuove parti con componenti migliori quando diventeranno
disponibili sul mercato o per mezzo dei nostri progressi nel nostro
programma di sviluppo.
 Altra
immagine di Roccouno di Riccardo P. tratta dal suo sito. Esempio di
veicolo a razzo costruito in parti elementari. Qui vediamo le tre
sezioni principali. Così il veicolo a razzo diventa un VERO
razzo, una vera macchina, che permette esperimenti scientifici e
consente al costruttore una più profonda conoscenza delle dinamiche di
volo, del progetto, e della costruzione totale. La costruzione
modulare-smontabile fornisce un'esperienza più profonda come
progettista e costruttore. Il costruttore che impiega questa tecnica
acquista capacità e abilità più profonde, che gli consentono di
costruire, usando nuovi materiali e sistemi, veicoli sempre più
complessi e sofisticati.
D'altro canto, un veicolo a razzo
costruito con tecnica modulare-smontabile è più delicato e richiede più
manutenzione e cura rispetto a un kit commerciale. Ma questo succede
nella vera missilistica ed è il prezzo da pagare per guadagnare più
esperienza. Incollare le parti di un kit commerciale è semplice e
facile e rappresenta la via più veloce per costruire, realizzando
qualcosa che altri hanno progettato e su cui altri hanno risolto
problemi di progettazione e difficoltà di realizzazione. Insomma, molta
meno soddisfazione. Il modello in kit, una volta completato, risulterà
essere composto da pochissime parti, due o forse tre (solitamente la
parte di fusoliera inferiore con gli alettoni, e la sezione superiore
con l'ogiva e l'eventuale payload; talvolta una sezione intermedia per
l'elettronica, commerciale...). Il modello di razzo, costruito così, è
sempre molto robusto. Questo perché gli adesivi penetrano nelle
fibre dei materiali, costituendo unioni molto potenti (e definitive,
una configurazione degli elementi costitutivi che non potrà mai più
essere modificata nè disassemblata). La robustezza di un modello di
razzo tradizionale permette di impiegare così motori molto potenti,
anche HPR.
Il costruttore che vuole progettare e costruire
modelli nuovi ed originali spesso arriva a comprendere che i kit
commerciali sono piuttosto limitati, quando arriva il momento di
sperimentare diversi progetti. Così inizia a modificare i kit. Dapprima
desidera dare al modello una diversa forma esteriore magari modificando
gli alettoni, o aggiungendo/rimuovendo parti della cellula; ma vuole
anche condurre piccoli esperimenti che richiedono sezioni di payload
più o meno grandi e posti magari in posti diversi come nel nose-cone.
Presto o tardi pensa di usare una più ampia varietà di motori, anche in
cluster. Ciò porta a progettare diversi tipi di portamotore che
dovrebbero essere intercambiabili, allo scopo di accomodare diversi
tipi di motore per diametro e numero. Diventa evidente che incollare
le parti costitutive del veicolo è un limite alla sperimentazione. E'
impossibile tentare tutte le modifiche che ho appena descritto in un
modello convenzionale costruito con le colle (a meno che di costruire
diversi modelli ognuno dei quali differisce in qualche aspetto
per incorporare una delle varianti da sperimentare). La costruzione di
un veicolo originale richiede molti elementi staccabili e
riposizionabili che devono essere uniti agli altri mediante viti e
bulloni. Questo è il primo passo verso la costruzione meccanica di un
vero veicolo volante con propulsione a razzo, discostandoci così dal
mondo del semplice modellismo.
Un veicolo a razzo costruito con
tecnica modulare-meccanica può incorporare una serie virtualmente senza
fine di elementi. Ogni singolo componente della fusoliera, e anche
strutturale interna, può essere sostituita, riparata o modificata, e
unita nel proprio posto mediante viti (e quindi, senza colle, o
"glueless"). Ciò permette lo studio di ogni componente del veicolo e la
riparazione o la sostituzione di solo quella singola parte che si
guasta o che non funziona come avevamo inizialmente pensato. Il veicolo
può essere totalmente disassemblato in tutte le sue parti elementari.
La sperimentazione può quindi concentrarsi nel modificare solamente
quegli elementi del sistema che presentano le peggiori caratteristiche
di funzionamento e necessitano di sostituzione. Questo è il modo con
cui i costruttori delle reali macchine volanti operano nelle loro linee
di produzione, e ciò è definito come "sviluppo del veicolo". Sviluppare
il nostro proprio veicolo può aprire infinite possibilità, e possiamo
modificare il nostro veicolo a razzo così che esso diventa, dopo ogni
piccolo cambiamento, un pochino migliore di prima. Naturalmente ciò
avviene dopo un certo periodo di tempo, e magari dopo anni di
"sviluppo". Ognuno di noi accumula una sua personale esperienza e
diventa un costruttore unico, con una visione profondissima e aperta
nella progettazione e nella costruzione.
Un modo semplice di
provare la tecnica modulare-smontabile è di cominciare a modificare un
kit commerciale. Possiamo modificarlo per permettere al suo motor mount
di diventare estraibile dal tubo della fusoliera. Questo sistema
permette di osservare gli effetti degli stress termici e meccanici
causati dal motore durante il suo funzionamento e da altri sistemi
durante il volo, per esempio la shock-cord. E' molto interessante (ed è
un regalo inestimabile che i modelli convenzionali, costruiti come da
istruzioni non danno), notare come il tubo del motor mount soffra di
danni termici dopo ogni volo o dopo alcuni. Questa è un'esperienza
inestimabile e utilissima per progetti futuri in cui si terrà conto
anche di questi aspetti.
Un altro vantaggio è il fatto che
diventa semplice sostituire una shock cord danneggiata o bruciata. E
nel caso di un danneggiamento del tubo di fusoliera dallo shock del
deploy (zipper), possiamo sostituire il tubo tagliato con uno nuovo,
conservando tutte le altre parti e ripetendo il processo ancora in
futuro se necessario. Questo si traduce in risparmio, perchè si
compreranno solo i componenti necessari e NON un intero modello ogni
volta.
Viti passanti attraverso i tubi e penetranti nei dischi
delle ordinate (bulkheads se robusti) sono facili da estrarre con un
semplice cacciavite e permettono di sostituire parti interne molto più
facilmente di quanto si potrebbe fare tagliando porzioni di tubo e
reincollandole aggiungendo internamente sezioni di tubo per giuntare i
due elementi che prima erano uno solo. La costruzione
modulare-meccanica porta a veicoli a razzo che sono più facilmente
modificabili e supportano meglio anche miglioramenti sperimentali che
non potrebbero essere applicati a modelli incollati. Il costruttore di
simili veicoli possiede lo spirito che sceglie di percorrere la via più
ardua, abbracciando il concetto che dimostra il desiderio di conoscere
la propria "macchina" in ogni singola minima parte; studiando,
progettando e costruendo a un livello profondissimo. Viviamo un'epoca
fortunata che ci permette anche di sperimentare la ricerca dei
materiali, dato che sono disponibili varietà incredibili di componenti
e compositi di nuovissima generazione. Ma questo potrà essere materia
di un altro articolo.
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