Questa paginetta
crescerà col tempo, portate pazienza. Ci sono molti aspetti inquietanti
nella maggioranza dell'umanità, e bisogna considerare che in questa
maggioranza... ci siamo anche noi stessi. Sapere e riflettere è una
prima forma di presa di conoscenza e, naturalmente, qualcuno può anche
vedere "la luce", sempre che qualcuno sappia DOVE si trovi
l'interruttore.
Cos'è la
stupidità? Cos'è (beh, dovrei dire CHI, ma fa lo stesso e capite
comunque il significato) lo stupido? DOVE è lo stupido? QUANTI sono gli
stupidi? PERCHE' gli stupidi crescono rigogliosi?
Quante domande,
forse troppe. Ma una primissima analisi possiamo cercare di darla anche
noi (scusate il plurale maiestatico, lo abbandono subito e proseguo con
la prima persona singolare modesta). In giro per la rete trovate
qualche interessante sito che parla di stupidità e di come
riconoscerla. Leggete pure e cercate di approfondire la curiosità.
Intanto riporto subito qualche elementare definizione.
La stupidità è il
comportamento illogico, irrazionale, imprevedibile e dannoso per la
società e anche per il suo autore. E' un
comportamento del tutto svincolato da altre prerogative e può
manifestarsi anche in persone apparentemente razionali ed intelligenti.
In prima approssimazione dobbiamo credere che chiunque sia
potenzialmente portatore di stupidità e il fatto che occasionalmente
(oppure spesso) chiunque di noi si comporti in maniera razionale e
logica NON deve influire sul giudizio.
Lo stupido è colui
che agisce in maniera tale da provocare danno morale od economico agli
altri e alla società e senza averne in cambio alcun vantaggio. Anzi,
spesso ne trae ulteriore danno personale perché la sua azione stupida,
osservata da altre persone, provoca uno scadimento della sua
reputazione all'interno del gruppo in cui è riconosciuto ed attivo. Lo
stupido NON può essere scambiato con il FURBO o MALVAGIO
perché quest'ultimi, se si comportano in maniera illogica o
irrazionale, lo fanno per calcolo e ne ricavano un vantaggio di
qualsiasi natura, spesso non evidente. Di queste categorie di persone
dirò più avanti qualcosa.
Lo stupido è
dappertutto. Del resto, tutti al mondo pensano di essere intelligenti,
saggi, razionali e belli. E' evidente, per il semplice fatto
numerico-statistico. che ci deve essere un errore di fondo.
Da ciò si evince che gli stupidi, rispondendo alla penultima domanda,
sono TROPPI. Bisogna però portare pazienza e
RASSEGNARSI perché, esattamente come le formiche e le zanzare, NON sono
sterminabili selettivamente e sicuramente. Non esiste a tutt'oggi una
bomba al neutrino che uccida solo gli stupidi. Stupido sarebbe,
peraltro, cercare di inventarla...
Gli stupidi
crescono e si moltiplicano perché le condizioni ambientali e
l'evoluzione animale la favoriscono. Il loro cervello lavora meno
intensamente rispetto a quello degli esseri intelligenti e le loro
azioni non pesano sulla loro coscienza. Tutto ciò favorisce la loro
sopravvivenza e anzi, una selezione naturale vincente. Essi
hanno già conquistato il mondo.
Un sistema per
riconoscere persone intelligenti da quelle stupide è... osservarle
lungamente e valutare come agiscono in diversi contesti. Spesso i
comportamenti affiorano in determinate circostanze e forse è più facile
valutare la cosa in un gruppo, un'associazione, in un condominio o in
uno stadio. Lo studio richiede mente fredda, pazienza e una buona dose
di fiato per partecipare attivamente alla cosa. Non è facile ma dopo un
certo tempo, conoscendo gli "attori" del gruppo in esame, si nota quali
di essi abbiano certe prerogative, non sempre evidenti. La cosa
essenziale da ricordare è che CHIUNQUE, preso
separatamente e in una serena discussione a due, PARE
intelligente. La cosa cambia, e molto, quando il gruppo è
composta da più di due persone. Un raccontino breve e simpatico di un
ignoto autore riassume questo fatto. Seguirà una traduzione, ma è mio
proposito far crescere questa pagina per farla diventare una specie di
lavagna degli appunti. Noterete che ci sono delle cose apparentemente
strane ma che, senza accorgervi, trovate dappertutto in dappertutto il
mondo. Provate domattina, appena usciti di casa.
Yesbutters don’t just kill ideas.
They kill companies, even entire industries.
I simaisti non uccidono le
idee. Essi uccidono società, perfino intere industrie.
The yesbutters have all the answers.
I simaisti hanno sempre tutte
le risposte.
Yesbut we’re different. Yesbut we can’t afford it.
Sì, ma noi siamo differenti.
Sì, ma noi non possiamo farlo.
Yesbut our business doesn’t need it.
Sì, ma il nostro lavoro non lo
richiede.
Yesbut we couldn’t sell it to our workforce.
Sì, ma noi non potremmo farlo
con la nostra mano d'opera.
Yesbut we can’t explain it to our shareholders.
Sì, ma non possiamo spiegarlo
ai nostri azionisti.
Yesbut let’s wait and see.
Sì, ma aspettiamo e vediamo.
All the answers. All the wrong answers.
Tutte le risposte. Tutte
sbagliate.
Whynotters move Companies
I perchenotisti muovono le
società.
The next time you’re in a meeting, look around and
identify
the yesbutters, the notnowers and the whynotters.
La prossima volta che sei in
riunione, guardati attorno e identifica i simaisti e i nonadessori e i
perchenotisti.
God bless the whynotters. They dare to dream. And to act.
By acting, they achieve what others see as unachievable.
Dio benedica i perchenotisti.
Per essi ogni sogno è una sfida. E agiscono. Agendo, essi ottengono ciò
che gli altri vedono come irraggiungibile.
Why not, indeed?
Davvero, perché no?
Before the yesbutters yesbut you right out of
business.
Prima che i simaisti
simaiscano, molla la ditta (o non avrai scampo e non potrai fare nulla
di costruttivo, ndT).