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criscaso agosto 2005

 

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Secondo volo

 

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CASIMIRO 

Veicolo a razzo con stabilizzazione attiva

Il secondo volo - 15 agosto 2005

ATTENZIONE: pagina lunghetta e piena di foto... portate pazienza durante lo scarico delle informazioni (ne vale la pena!)

 

Il veicolo era pronto già in maggio, dopo le quaranta e passa modifiche realizzate dal settembre 2004, ma non ero pronto IO... o non era pronto il campo o non erano pronte le condizioni meteorologiche. Quindi,TUTTE le condizioni si sono realizzate solo durante le mie vacanze.

Dati tecnici di Casimiro II.

- Altezza mm. 910

- Diametro mm. 78 (con sistema di pattini di atterraggio mm. 120 x 160)

- Peso gr. 860 (completo di motore)

- Motore AT RMS F12

- Controller servo digitale FiserTek in luogo del vecchio NE analogico

- Nose-cone in cartoncino del peso di gr. 18 al posto di quello originale separabile in due parti, del peso di gr. 34

- Tubo paracadute di recupero (quello utilizzato nel primo volo) al posto di quello nuovo, per risparmio peso su tubo e pistone (meno 50 gr.)

- Collaboratori sul campo: Barbara (foto e filmati), Mario (assistente e LCO), Nevio (RSO da postazione remota). Grazie infinite per l'immenso aiuto durante le operazioni di lancio e in quelle di preparazione. Io ho fatto il poco restante.

 

E adesso, una piccola caterva di foto. 

Fotografie di Barbara (grazie una cifra!)

 

 

 

Il campetto è sgombro da colture, misura circa 150 per 150 metri, confina con due piccoli campi di mais a Est e a Ovest, con un piccolo campo di barbabietole a Sud e con l'argine maestro del Po a Nord, quella cosa diritta che si vede sullo sfondo.

 

 

 

Il tempo è piuttosto in evoluzione, con nuvoloni velocissimi a bassa quota e una leggera brezza al suolo in direzione Sud (cioè verso Po). Un antico detto mantovano recita: "quand al nivol al va vers a Po màcat el capel in coo.Quand al nivol al va vers la montagna ciapa la sapa e va' in campagna". Traduzione per il resto del mondo: "quando il nuvolo va verso il Po, schiacciati il cappello in testa; quando il nuvolo va verso la montagna, prendi la zappa e vai in campagna", cioè NON pioverà e puoi andare a lavorare, pelandrone. Noi abbiamo avuto il nuvolo che andava verso Po e abbiamo dovuto spicciarci... ma abbiamo fatto bene ad acchiappare questa grossa opportunità.

 

 

 

Durante lo scarico delle attrezzature ho un pochino da fare con microfoni e registratori.

 

Il nostro RSO Nevio è di sentinella in bici sull'argine, all'altra estremità del campo. Attrezzato con binocolo e walkie-talkie ci tiene informati sul traffico di persone, animali e cose in transito sulla stradina sull'argine. Per fortuna in questo momento la popolazione della campagna fa il riposino e ben poche persone passano e nessuna si incuriosisce.

 

LCO Mario controlla e prepara la centralina. Ormai è ben compreso nel suo ruolo e ciò mi consente di attendere ad altre occupazioni senza QUESTA preoccupazione.

 

 

La mitica rampa Alkermes, qui senza la torretta di servizio, viene preparata. Un foglio di nylon ricopre la pad in legno, verniciata l'anno scorso, e un sistema di appoggio per il basamento-paraurti di Casimiro è stato realizzato nei giorni scorsi. Un'asta di 850 mm. di lunghezza serve per tenere il Casimiro in pieni nonostante il vento (l'esperienza del precedente volo insegna).

 

 

I nuvoloni però, anche se minacciosi, sono velocissimi ed affascinanti. La temperatura è di circa ventisei gradi e quando il sole filtra a terra, picchia forte.

 

 

 

 

Eccomi con in mano il Casimiro, prima di procedere ai controlli pre-lancio e alla programmazione del sistema di controllo dei servomotori.

 

 

Casimiro è sulla rampa. Mancano ormai pochi minuti al lancio.

 

 

Pulizia dei contatti della centralina.  Questa volta ho dovuto utilizzare le pinzette, dato che utilizzavo l'accenditore Copperhead AT. Avevo veramente pochissima fiducia in esso,ero pronto anche a sostituirlo in caso di misfire e avevo pronti anche dei Magnelite. Però, del tutto inaspettatamente, il motore si è regolarmente acceso al primo colpo. Bah...

 

 

Il sistema di livella a bolle informa del fatto che la rampa di lancio è stata discretamente livellata al suolo.

 

 

La sospensione cardanica di Casimiro con il motore pronto per essere acceso.

 

 

E' il momento giusto per la foto storica, potrebbe darsi che DOPO il volo il veicolo abbia forme e geometria diverse.

 

 

Casimiro è appoggiato sulla pad con il suo paraurti-supporto.

 

 

 

 

 

Le operazioni di collegamento delle pinzette all'accenditore.

 

 

Controllo della resistenza dell'accenditore. Il valore che il tester digitale indica, 2,1 ohm, comprende anche la piccola resistenza di contatto dei puntali, dei contatti del mammut dello spezzone delle pinzette e delle pinzette sull'accenditore. In realtà l'accenditore prima del collegamento dava 1,7 ohm. Il valore è ottimo per assicurare una certa durata della combustione della testa ricoperta di pirogeno.

 

La chiavetta di sicurezza del sensore di deploy è legata alla banderuola con la classica scritta dei veicoli volanti.

 

 

Questo è lo spazio libero per gli sponsors... in realtà di sponsors NON ne ho visti, quindi lo spazio è tutto MIO. 

 

 

Tecnologia di assoluta avanguardia: Il cavetto che ho in mano è l'interfaccia per la programmazione del circuito digitale di controllo dei servomotori. La piccola cloche a sinistra è composta di due microdeviatori (recupero di CDRom) che consente la regolazione della posizione del motore alla ricerca del punto zero (troppo lungo da spiegare). A destra c'è il connettore che si deve infilare all'interno del vano di Casimiro, appena sotto il pannello di controllo.

 

 

Apertura del vano di accesso al pannello di controllo. Sulla porticina (che rimane chiusa per mezzo di micromagneti estremamente potenti ricavati dallo smontaggio di torrette laser di CDRom) c'è l'elendo dei sistemi attivabili singolarmente.

 

 

Il connettore a pettine del cavetto viene infilato sulla basetta del circuito di controllo.

 

Così. Poi si può procedere all'attivazione dei sistemi e all'allineamento.

 

 

Con in mano la piccola cloche, mi appresto a eseguire l'allineamento.

 

 

 

 

Durante la regolazione si osserva il motore inclinarsi in tutte le direzioni, per accertarsi che la meccanica funzioni regolarmente e che non vi siano inceppamenti. Inoltre questo controllo serve anche per testare la salute dei servomotori.

 

 

Mi avvicino alla posizione di zero sull'asse X.

 

 

Stesse operazioni per l'asse Y.

 

 

Molta pazienza e calma olimpica per queste operazioni. Se non si raggiunge la posizione voluta, meglio superarla per eccesso e riprovare daccapo.

 

Ci siamo quasi.

 

 

Una volta raggiunta la posizione voluta, il circuito digitale la mantiene fintantochè resta alimentato. Quindi, da questo momento in avanti, abbiamo una decina di minuti di tempo per lanciare, supponendo che il motore si accenda al primo colpo. In caso di problemi o di misfire bisognerà disattivare i sistemi e ricominciare daccapo. Fortunatamente tutto è annotato sulle tabelle che ormai conosco a memoria.

 

 

Estrazione della chiavetta di sicurezza del circuito di deploy e chiusura dello sportellino di Casimiro. Go for launch. T meno trenta secondi.

Alcune immagini estratte dai filmati, leggermente ingrandite e schiarite per migliorarne la leggibilità.

Postazione Barbara:

Decollo di Casimiro. Notare il fumo del motore che esce lateralmente dal tunnel della rampa Alkermes. Il veicolo ha già superato la cortissima asta che risulta del tutto inutile alla stabilità della traiettoria. L'accelerazione è molto ma molto bassa, dato che il veicolo pesa 860 grammi è sta decollando con un solo piccolo motore da 12 Newton di spinta media, del tutto fuori dall'ortodossia RM.

 

Il veicolo dopo un altro decimo di secondo si trova a circa un metro e qualcosa di "quota". Sulla destra si vede LCO Mario ancora attaccato alla centralina di lancio. Lo sviluppo di fumo dai lati della rampa rende il lancio estremamente impressionante e "professionale". 

Il fotogramma è di altri due decimi di secondo più tardi: a quest'ora un normale razzomodello sarebbe già alto in cielo. Casimiro sta procedendo ancora verticalmente, anche se lentissimo.

Questo fotogramma è di circa quattro decimi dopo. Il veicolo evidenzia una leggera deviazione e una immediata successiva correzione. Casimiro sta nuovamente puntando verso l'alto. Non si nota, ma c'è una deviazione anche sull'altro piano del volo, Casimiro ha leggermente deviato a Sud, in direzione del campo di barbabietole. Il sistema di controllo sta lavorando bene.

Dopo altri due decimi di secondo si registra un altro serpeggiamento. Casimiro prosegue verso l'alto ma non è più verticale. Però la rotta è contenuta in un ristretto cono, come da richieste di progetto. La quota raggiunta in questo momento, a circa un secondo e mezzo dal decollo, è di circa tredici metri.

Dopo circa mezzo secondo ancora, Casimiro prosegue serpeggiando ma mantenendo sostanzialmente una traiettoria diretta verso l'alto. Qui ormai a notevole velocità e a una quota stimata di circa venticinque metri.

 

Dalla postazione Xyz. Novanta gradi dalla postazione B.

Casimiro decolla. Anche qui si nota lo sviluppo di fumo del motore fuoriuscente dal tunnel della rampa e a una quindicina di metri più in là, LCO Mario.

Un decimo di secondo più tardi, Casimiro è a trenta centimetri di quota.

Dopo sette-otto decimi di secondo, Casimiro a una quota di circa otto-nove metri devia verso Sud. Probabilmente ha avvertito un pochino di vento, non forte ma in grado di perturbare il pesante e lento veicolo. Però il sistema di controllo riesce a mantenere l'assetto molto a lungo.

Con la stessa inclinazione, Casimiro a quindici metri di quota. Su questo piano di ripresa non si notano oscillazioni.

 

Suggerisco di visionare i filmati (in altra pagina ), molto ma molto interessanti. Questo è il primo vero grande volo perfettamente riuscito in Italia di un razomodello avanzatissimo dotato di sistemi elettronici e meccanici di controllo attivo della traiettoria. Casimiro rappresenta il mio capolavoro nel campo RM e ne sono oggi molto orgoglioso. Avevo presentato l'idea di realizzarlo in gruppo in seno all'associazione italiana ma quando ne parlai, oltre quattro anni fa, nessuno aveva nè voglia nè perseveranza per imbarcarsi in un simile progetto. Così oggi la soddisfazione è tutta MIA. Casimiro ha volato per la prima volta un anno fa e so che almeno un ricercatore universitario sta mandando avanti studi in questo settore, ovviamente con finanziamenti e risorse molto ma molto maggiori delle mie. Questo ricercatore, con cui sono anche stato brevemente e lievemente in contatto qualche tempo fa, mi aveva detto che stava cercando di realizzare un razzo con sospensione cardanica.

 

E passiamo quindi al recupero.

IL volo è stato breve ma entusiasmante, e il veicolo è atterrato a circa venti metri a Sud dalla rampa, dentro il campetto di barbabietole. Mario recupera ma attende che io arrivi per controllare lo stato del veicolo. E' lui a notare che la sospensione cardanica risponde ancora ai movimenti che lui stesso impartisce al veicolo mentre lo agguanta delicatamente e lo solleva dal suolo.

 

 

Il veicolo pare in ottime condizioni. Il paracadute, piuttosto piccolo per la massa del veicolo, è in perfette condizioni. Certo, se avessimo usato un paracadute più grande il volo sarebbe durato di più, ma sarebbe stato del tutto inutile perché la cosa importante è la fase ascensionale e non quella del ritorno. Di contro, c'è da dire che le foglie delle barbabietole hanno dato un grosso contributo ad evitare danni al veicolo all'atterraggio.

 

 

Siamo ancora piuttosto concentrati su quanto abbiamo visto. Mario ha in tasca un registratore e tutto quello che diciamo serve come "briefing" post-volo.

 

 

Si urla a Nevio RSO di venire giù dall'argine se vuole vedere qualcosa. Nevio ha inavvertitamente cambiato canale sul WT e non siamo più in contatto radio.

 

Ispezione del tubo paracadute. Nessun danno.

 

 

Mario con il Casimiro dopo il volo. 

La rampa Alkermes dopo il volo non è nemmeno sporca. Si nota un po' di residuo carbonioso sui supporti di legno.

 

Il tempo sta cambiando piuttosto velocemente. Si pensava, in un primo momento, di tentare immediatamente un secondo lancio, ma le operazioni di ricarica del motore, controllo dei sistemi e altre cose avrebbe richiesto almeno un'ora di lavoro e da qualche parte in cielo c'è dello scuro che avanza. Meglio fermarsi e rientrare alla base.

 

 

Casimiro ritorna sulla rampa durante le operazioni di recupero e chiusura delle attrezzature.

 

 

 

 

Si sbaracca.

 

 

Alle ore sedici si lascia il campo. Tra una mezz'ora arriverà il temporale pomeridiano.

 

Il piccolo mondo visto dall'argine Po.

 

 

 

 

 

Barbara è una creativa e sta allestendo il suo piccolo sito web... che riporterò quanto prima.

* * * * *

 

Ok, non c'entra nulla ma... prima di lanciare avevamo mangiato cibi alla griglia. Notare l'ultima salsiccia e le ultime fette di polenta. Nella terrina in Pyrex, bene in caldo sulla griglia che deve ancora possedere una temperatura di seimila gradi Fahrenheit, pancetta e altra roba similare. Nevio, oltre che RSO è un ottimo BBQ-maker.

 

 

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