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Questa è la pagina Casimiro - sviluppo IV
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Razzimodellismo
I sistemi del veicolo sperimentale Casimiro (prototipo) e le modifiche attuate durante lo sviluppo - IV Nascita del secondo veicolo Archimede
Marzo 2005 Il programma va avanti abbastanza velocemente e ho allo studio una serie di modifiche che, sebbene potrei implementarle su Casimiro per il secondo volo, saranno molto più utili per il secondo veicolo a cui sto attualmente lavorando (Archimede). In effetti vorrei lanciare Casimiro per la seconda volta con le modifiche attuate tra settembre e novembre 2004 perché così vedrei la conclusione del lavoro di sviluppo del prototipo. Ulteriori novità andrebbero invece implementate sul nuovo veicolo. Però bisogna anche dire che il programma di sperimentazione sulla stabilizzazione attiva, che ho iniziato nell'agosto 2003, ha da molto tempo raccolto alcuni preziosi collaboratori che mi hanno dato importante aiuto in taluni aspetti. Sergio Fiocco di Roma mi ha validamente aiutato nell'elettronica di governo per i servomotori e il suo apporto di programmatore di microprocessori servirà per risolvere alcuni problemi gravi dell'elettronica analogica di Casimiro. Anche da Adriano "Neway" di Palermo ho ricevuto importanti "novità" nel medesimo campo (per via del fatto che abbiamo lavorato insieme per lungo tempo e il software di Adriano è più "mirato" per le esigenze del mio veicolo) e anche Riccardo Paleari è stato fonte di consigli e di critiche. Con costoro la faccenda è in pieno sviluppo e posso già dire che alcuni elementi di prova, in corso di costruzione, stanno già dando ottimi risultati. Tutte le novità saranno riunite in un veicolo completamente nuovo che dovrebbe essere addirittura più piccolo di Casimiro. Questo veicolo, come ho detto poc'anzi, si chiamerà "Archimede", mentre un terzo, ancora allo stato di studio, si chiamerà Sigismondo e sarà invece caratterizzato da dimensioni e pesi maggiori di Casimiro. L'idea di costruire un veicolo più piccolo e leggero di Casimiro nasce all'inizio di quest'anno, a causa di problemi di reperimento di motori. Necessità aguzza l'ingegno e, avendo sempre in mano Casimiro e conoscendolo in ogni suo singolo elemento, ho coscienza di tutti i punti passibili di miglioramento. Analizzando la costruzione di Casimiro sono giunto alla conclusione che moltissimi suoi elementi sono sovradimensionati e quindi... eccessivamente pesanti. Ricorrendo a tecniche costruttive nuove e sviluppando quelle che porto avanti ormai da molti anni e basandomi su quanto imparo da Riccardo, maestro dei materiali compositi, sto studiando la possibilità di sostituire parti di strutture utilizzando materiali più leggeri anziché tubi commerciali e riuscire a fare ciò equivale, naturalmente, a ottenere un veicolo più leggero. Ho una piccola scorta di motori Estes E9, questi sono motori di facile reperibilità, il che è tutto dire peraltro, dato che per me il futuro approvvigionamento di motori sarà... piuttosto difficile. Insomma, si tratta di ragionare come i veri costruttori di missili: tendere all'alleggerimento di tutto quanto. Quindi, impiegando la nuova elettronica digitale avrò la possibilità di eliminare almeno un sistema di controllo con la sua batteria, risparmiando quaranta grammi; utilizzando parti di tubi per RM più piccole e ricavate da vecchi modelli riparati o danneggiati ottengo anche il riciclo di risorse e utilizzando alcuni elementi in materiali compositi arrivo a pensare che il "Casimiro II" possa arrivare a pesare, al decollo, settecentocinquanta grammi con il motore Estes E9. Quindi al momento il programma ha in corso di assemblaggio alcune parti costitutive per un nuovo modello. Esse sono al momento tutti STA (Static Test Article), ma se le prove saranno soddisfacenti e se gli elementi si dimostreranno robusti e affidabili essi potranno senz'altro diventare componenti del veicolo. Al momento ho già assemblato questi sistemi: 1. Nose cone Xyz in balsa-cartoncino-plastica, pezzo unico in elementi incollati, a forma di capsula-similApollo, diametro della spalla 64 mm. e del peso di gr. 18. 2. Tubo paracadute in tubo RM LOC da 66 mm., recupero del vecchio kit Aerotech Astrobee, più corto di quello di Casimiro e senza pistone per risparmiare peso. 3. Circuito digitale di controllo servomotori con microprocessore fornito da Adriano Neway. Il circuito è estremamente ridotto in peso e dimensioni e dotato di tastiera asportabile. Questo sistemino non è ancora stato testato e il suo assemblaggio serve per determinare inizialmente le disposizioni dei cavetti, dei connettori e delle posizioni delle parti elettroniche.
Il pulse generator Neway nella prima versione.
4. Giroscopi digitali con regolazioni del guadagno e del ritardo nella risposta. Una culla staccabile e riposizionabile, realizzata seguendo le indicazioni imparate con Casimiro, rende possibile l'inseguimento del CG del veicolo a seconda della disposizione dei sistemi e della presenza di un sia pur piccolo carico utile (speriemo...). 5. Sospensione per il motore a tre punti, di cui uno fisso e gli altri due affidati a servomotori analogici di elevata qualità. La sospensione è in pratica un "gimbal" analogo a quello utilizzato sui veri motori a razzo dei missili spaziali ed è simile a quelli che alcuni RM sperimentatori hanno usato nei loro esperimenti di stabilizzazione attiva. Questo sistema è molto più semplice della mia sospensione cardanica, la quinta versione della quale, in corso di lavorazione da dicembre, non è ancora pronta.
La meccanica del gimbal 6.
La sezione motore di Archimede sopra il gimbal 6.
6. Cannoncino per la generazione di gas per l'espulsione del paracadute. Si tratta di un elemento realizzato copiando l'elemento SpaceTech "SafeEject, costruito con minuteria metallica di recupero, e del costo totale di... un Euro a fronte dei 22 e forse più dell'originale.. 7. Sensore inerziale per il deploy. Si tratta del medesimo circuito che ha volato su Casimiro lo scorso 19 agosto. Su Casimiro, dopo il volo, è stato montato il circuito nella nuova versione (la 3.2) e questo, che ha dimostrato comunque di funzionare bene, sarà utilizzato nel nuovo piccolo veicolo.
Il sensore 3.1 a sinistra è quello che ha volato con Casimiro il 19 agosto 2004 e che è destinato a funzionare su Archimede. A destra il sensore 3.2 che adesso fa parte dei sistemi di Casimiro.
8. Un telaio interno composto da un tubo in alluminio del diametro di 16 mm. e recante due dischi in multistrato per i sistemi elettronici costituisce lo "scheletro" del veicolo. Un sistema di attacco per il tubo paracadute in alto e per la sezione motori in basso renderà possibile il lavoro di sviluppo e modifica del veicolo più facile e richiederà meno frequentemente lo smontaggio di molte parti fissate con viti. Inoltre elementi in fibra di carbonio per la distribuzione degli sforzi potranno addirittura rendere possibile il volo SENZA tubo di fusoliera. 9. Un sistema di zampe di atterraggio realizzato con una porzione di tubo LOC da 75 mm. e quattro aste in fibra di carbonio sarà fissato al veicolo per mezzo di viti. L'elemento pesa circa 40 grammi ed è rigido e resistentissimo. Cristiano
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