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Le pagine di appunti di criscaso | |
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Razzimodellismo
Nota divulgativa 1 - feb 2005 Casimiro
è il primo razzomodello italiano dotato di sistemi attivi per la
stabilizzazione del volo. Esso è il risultato di circa due anni di studi
e sperimentazioni rivolti ai problemi della stabilizzazione di un piccolo
veicolo dotato di propulsione a razzo SENZA l’impiego dei normali
sistemi aerodinamici (alettoni) e SENZA ricorrere ad artifici dinamici
(es. rotazione sull’asse di rollio). L’obiettivo diventa così la
realizzazione di un veicolo molto più simile ai veri veicoli spaziali per
lentezza del decollo e per numero di sistemi imbarcati. Per nulla facile
da raggiungere, ma senz'altro stimolante ed istruttivo. Sto imparando
moltissime cose nuove. Inoltre trovo l'appoggio di alcuni amici che si
stanno prodigando nel fornirmi competenze e collaborazione. Utilizzando
parti, componenti e accessori reperibili sul mercato nei campi del
modellismo, dell’elettronica e della meccanica e inventando sistemi e
tecnologie, sto studiando gli innumerevoli problemi e ho già sviluppato
il prototipo, a seguito delle prime esperienze e dai dati dell'analisi del
primo volo. Un secondo veicolo, dotato di un buon numero di novità
direttamente derivate dal prototipo e suggerite dall’analisi dei
problemi incontrati durante il progetto, la costruzione e il primo volo di
Casimiro, è già in corso di realizzazione. Il
veicolo prototipo Casimiro, pur essendo uno studio di fattibilità
tecnologica forzatamente ridotto nelle caratteristiche e nei compiti a
causa della ridotta potenza del motore impiegato e per il non immenso
budget finanziario, si è rivelato come un veicolo del tutto innovativo
rispetto ai canoni “ortodossi” del razzimodellismo, sì da
distinguersi, per contenuti tecnologici e per complessità totale del
sistema, molto ma molto più sofisticato di qualsiasi razzomodello HPR
convenzionale. Inoltre, il suo costo è elevatissimo a causa del numero di
sistemi meccanici, strutturali, elettronici ed elettromeccanici necessari.
Lo sviluppo del veicolo e la realizzazione del successivo (Sigismondo)
saranno imprese altrettanto difficoltose e costose. Inoltre la difficoltà
di reperimento di motori ed accessori sarà motivo di rallentamento nella
progettazione e nella costruzione. Tuttavia, non c'è alcun motivo di
avere fretta. Una
serie incredibile di
caratteristiche uniche e assolutamente inconsuete sono da rimarcare nel
veicolo prototipo Casimiro; esse sono essenzialmente: -
Assenza
totale di colle per l’unione di parti strutturali e di fusoliera (1); -
Costruzione
interamente modulare (2); -
Sospensione
cardanica per il motore a due assi (3); -
Impiego
e modifica di circuiti elettronici analogici per la gestione dei sistemi
necessari al volo (4); -
Progetto,
realizzazione e sviluppo di sistemi elettromeccanici per l’espletamento
di funzioni necessarie indispensabili, di ideazione e costruzione autonoma
(5); -
Assenza
di elementi aerodinamici per la stabilizzazione (6); -
Assenza
di artifizi dinamici per la stabilizzazione (7); -
Assenza
di sistemi di vincolo al decollo (8); -
Elaborazione
di procedure (checklists) per il corretto svolgimento del count-down con
preciso ordine cronologico di attivazione dei sistemi di bordo (9); -
Elaborazione
di procedure (checklists) per il montaggio e lo smontaggio dei sistemi e
dei segmenti del veicolo in operazioni pre- e post-volo (10);
Casimiro,
alla data del primo volo, era dotato dei seguenti sistemi: -
Motore
Estes E9-P (BP, 28 Ns). -
Sospensione
cardanica XYZ a due assi con microcuscinetti a sfera, quarto stadio di
sviluppo. -
Servomotori
(N.2) per l’azionamento della sospensione cardanica. -
Giroscopi
piezo per la rilevazione delle rotazioni del veicolo. -
Elettronica
analogica di controllo servomotori. -
Elettronica
analogica con sensore inerziale meccanico per la rilevazione del momento
del burnout del motore per il deploy. -
Impianto
elettrico modulare con 3 diverse sorgenti di alimentazione per i diversi
sistemi. -
Pannello
di controllo per la gestione separata dei sistemi elettronici (generatore
di impulsi) ed elettromeccanici (sensore inerziale-deploy). -
Fusoliera
in segmenti con funzioni strutturali nelle sezioni motore e centrale e con
semplice funzione contenitiva del paracadute in quella superiore. -
Nose-cone
smontabile con vano eventuale payload (non utilizzabile causa ridotta
potenza propulsiva). -
Possibilità
reale di applicazione di sistema di stabilizzazione aerodinamica (alettoni
smontabili) e di sistema di booster laterali (smontabili anch’essi e
configurabili insieme con gli alettoni). -
Sistema
di slitta per lo spostamento della piattaforma inerziale allo scopo di
raggiungere il CG a seconda delle diverse configurazioni di volo (per
carico utile, per montaggio alettoni e booster, eccetera). -
Sistema
di appoggio a terra su basamento pianeggiante con piedini in legno
leggero. Funge anche da paraurti per la meccanica della sospensione
cardanica al momento dell’atterraggio. Il
peso totale del veicolo al momento del primo volo, senza verniciatura e
mancante di qualche finitura elettrica, era di 710 grammi (compreso
motore). Il volo è durato 4,3 secondi dal lift-off all’atterraggio
compiendo una parabola con apogeo di circa diciotto metri e circa venti di
distanza dal punto di decollo. Nessun danno grave è stato riportato dal
veicolo in seguito al breve volo poco controllato. Evidenza di controllo
appare chiara all’analisi del filmato del volo. Tutti i sistemi hanno
funzionato esattamente come previsto.
*
* * * * Casimiro,
dopo il primo volo, è stato sottoposto a un programma di aggiornamento e
modifica dei sistemi allo scopo di sopperire ai problemi riscontrati
durante le operazioni pre- e post-volo e in seguito alla analisi del volo.
I sistemi del veicolo sono stati mantenuti nella quasi totalità ma alcune
funzioni aggiuntive ritenute necessarie o migliorative sono state
implementate. Il programma di aggiornamento è iniziato nei giorni
immediatamente successivi al primo volo e si è concluso in novembre 2004.
Il peso totale del veicolo è arrivato a 920 grammi. Quindi alla data
odierna i sistemi di Casimiro comprendono: -
Motore
Aerotech RMS F12 (propellente
composito, 43 Ns). -
Sospensione
cardanica XYZ a due assi con microcuscinetti a sfera, quarto stadio di
sviluppo. -
Servomotori
(N.2) per l’azionamento della sospensione cardanica. -
Giroscopi
piezo per la rilevazione delle rotazioni del veicolo. -
Elettronica
analogica di controllo servomotori. -
Elettronica
analogica con sensore inerziale meccanico per per la rilevazione del
momento del burnout del motore per il deploy. -
Impianto
elettrico modulare con 4 diverse sorgenti di alimentazione per i diversi
sistemi. -
Pannello
di controllo per la gestione totalmente indipendente dei sistemi
elettronici (pulse generator, gyro e allineamento) ed elettromeccanici
(sensore inerziale-deploy). -
Fusoliera
in segmenti con funzioni strutturali nelle sezioni motore e centrale e con
semplice funzione contenitiva del paracadute in quella superiore; nel tubo
superiore, sostituito con un elemento più lungo, è stato implementato un
pistone per impedire la bruciatura del paracadute. -
Nose-cone
smontabile con vano eventuale payload di 50 grammi. -
Possibilità
reale di applicazione di sistema di stabilizzazione aerodinamica (alettoni
smontabili) e di sistema di booster laterali (smontabili anch’essi e
configurabili insieme con gli alettoni). -
Sistema
di slitta per lo spostamento della piattaforma inerziale allo scopo di
raggiungere il CG a seconda delle diverse configurazioni di volo (per
carico utile, per montaggio alettoni e booster, eccetera). -
Sistema
di appoggio a terra su basamento pianeggiante realizzato in elementi di
vetronite e tubi di alluminio e ottone. Funge anche da paraurti per la
meccanica della sospensione cardanica al momento dell’atterraggio. -
Sistema
di controllo elettromeccanico dell’allineamento del motore, con
segnalazione visiva dell’OK e acustica di allarme per lo scostamento,
sui due assi. -
Verniciatura
del veicolo in bianco con bande verticali nere per facilitare l’analisi
della documentazione fotografica-video del volo (serve per evidenziare le
eventuali rotazioni durante il volo). -
Collaborazione
alla finitura di Riccardo Paleari (Paleair) sotto forma di tutorial e
consigli.
Note al
testo: 1.
L’assenza
di colle nella costruzione di razzomodelli è dettata dalla volontà di
intendere il razzomodello come una MACCHINA, cioè un manufatto
completamente smontabile, come nella realtà. La stragrande maggioranza
dei rm non comprende ciò. 2.
Ciò è
conseguente a 1 e voluto. Il veicolo può essere smontato e modificato in
parte per necessità di missione, per riparazione o per ispezione interna
e dei suoi sistemi. I normali razzomodelli non sono in grado di consentire
simile versatilità. 3.
Ideazione,
costruzione e sviluppo Criscaso-Xyz. 4.
Circuiti
elettronici disponibili in kit sono stati adattati ai compiti necessari,
alcuni sono stati inventati da Criscaso appositamente per la bisogna a
seguito di studi precedenti (riversamento di esperienze). 5.
Un esempio
di sistema necessario e inesistente sul mercato è il sensore inerziale
per il deploy. Qualunque apparato commerciale non sarebbe stato efficace e
Criscaso ha inventato e sviluppato tale sistema nato precedentemente per
altri compiti nel razzimodellismo. 6.
Casimiro non
ha e non impiega alettoni, neppure trasparenti per ingannare
l’osservatore ignaro; evidentemente è più simile a un veicolo spaziale
reale. 7.
Casimiro non
deve ruotare su se stesso per stabilizzarsi. Alcuni modelli di razzo lo
fanno per poter rinunciare agli alettoni o per minimizzarli in dimensione. 8.
Casimiro
decolla da solo senza ausilio di aste o rotaie. Il sistema di controllo è
effettivo dal momento del lift-off e QUESTO è l’obiettivo da
raggiungere. 9.
Non è
possibile lanciare Casimiro senza una lunga procedura, altrimenti i suoi
sistemi non funzionerebbero nell’esatto ordine e sicuramente il
risultato sarebbe un disastro. Il count-down è molto lungo ed elaborato. 10.
Le stesse operazioni di manutenzione, di
preparazione al lancio, di ispezione e di modifica devono essere eseguite
seguendo appositi manuali, allo scopo di impedire danneggiamenti ai
sistemi e alle strutture. Tutto il veicolo è smontabile in parti
elementari e i componenti sono numerosissimi. Un ordine nelle operazioni
di montaggio e smontaggio è necessario, come nella realtà dei veicoli
spaziali. Fotografie: Barbara
C.: (1) Casimiro a Cape Cadaveral pochi minuti prima del lancio, sera del
19 agosto 2004. Giovanni
B.: (8-9-10) Fotogrammi dal filmato dello storico primo volo. Rossana
C.: (7) Casimiro in volo. Criscaso:
(2) Test Statico 15.08.04; (3-4-5-6) particolari di alcuni sistemi
elettronici-strutturali; (11) Casimiro dopo le modifiche. Per
informazioni: criscaso@libero.it
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