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criscaso giugno 2005

 

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Questa è la pagina Casimiro analisi L1

 

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CASIMIRO 

Veicolo a razzo con stabilizzazione attiva

Analisi primo volo Xyz VRGA1 – “Casimiro”

 

 240804

Casimiro I - 190804


Analisi filmato Giovanni con fotocamera digitale

Le misure sono tutte approssimate. Le quote indicate sono stimate in base alle dimensioni del veicolo (conosciute) e ai riferimenti apparenti dal filmato (alberi e oggetti di sfondo). Anche le misure dell'inclinazione del veicolo sono stimate per via del fatto che la parabola compiuta dal veicolo lo portava a posizioni sempre diverse dall'operatore del filmato.




N.   T   Evento           Osservazioni aggiuntive


1) 0"0   LCO Start motore

2) 0"1   Accensione motore 

3) 0"2 - Evidenza di fumo dal motore

4) 0"3   Getto luminoso dal motore Evidenza di fiamma, nuvola di fumo sotto il veicolo

5) 0"4   Decollo. H 0,07 mt. Veicolo inclinato 6°, getto motore angolato. Motore disallineato.

6) 0"5   H 0,30 mt. Veicolo inclinato 13°, getto motore
controinclinato circa 3-4°.

7) 0"6   H 0,80 mt. Veicolo inclinato 8°.

8) 0"7   H 1,4 mt. Veicolo inclinato 7°.

9) 0"8   H 2,0 mt. Veicolo inclinato 8°.

10) 0"9  H 2,5 mt. Veicolo inclinato 9°.

11) 1"0  H 3,2 mt. Veicolo inclinato 12°.

12) 1"1  H 4,0 mt. Veicolo inclinato 15°.

13) 1"2  H 5,0 mt. Veicolo inclinato 18°.

14) 1"3  H 6,0 mt. Veicolo inclinato 24°.

15) 1"4  H 8,0 mt. Veicolo inclinato 34°.
 
16) 1"5  H 10,0 mt. Veicolo inclinato 40°.

17) 1"6  H 12,0 mt. Veicolo inclinato 45°.

18) 1"7  H 14,0 mt. Veicolo inclinato 50°.

19) 1"8  H 15,0 mt. Veicolo inclinato 60°.

20) 1"9  H 16,0 mt. Veicolo inclinato 70°.

21) 2"0  H 17,0 mt. Veicolo inclinato 80°.

22) 2"1  H 17,0 mt. Veicolo inclinato 85°.

23) 2"2  H 18,0 mt. Veicolo inclinato 85°.

24) 2"3  H 18,0 mt. Veicolo inclinato 90°.

25) 2"4  H 18,0 mt. Veicolo inclinato 95°.

26) 2"5  H 17,0 mt. Veicolo inclinato 100°.

27) 2"6  H 16,0 mt. Veicolo inclinato 110°.

28) 2"7  H 15,0 mt. Veicolo inclinato 115°.

29) 2"8  H 15,0 mt. Veicolo inclinato 120°.

30) 2"9  H 14,0 mt. Veicolo inclinato 125°.

31) 3"0  H 13,0 mt. Veicolo inclinato 130°.

32) 3"1  H 13,0 mt. Veicolo inclinato 135°, evidenza deploy per separazione nosecone.
 
33) 3"2  H 12,0 mt. Veicolo inclinato 140°(?), appare nuvola gas deploy.

34) 3"3  H 11,o mt. (stimata) Veicolo invisibile (fronde albero), appare il paracadute in quasi completa apertura.

35) 3"4  H 10,0 mt. (stimata) Veicolo invisibile, il paracadute è aperto completamente.

36) 3"5  H 9,0 mt. Veicolo appare dietro il paracadute.

37) 3"6  H 8,0 mt. Veicolo appeso al paracadute.

38) 3"7  H 7,0 mt. Veicolo appeso al paracadute.

39) 3"8  H 6,0 mt. Veicolo appeso al paracadute.

40) 3"9  H 5,0 mt. (stimata) Inquadratura di solo terreno.

- -

41) 4"3  H -2,0 mt. Probabile atterraggio all'interno del fosso profondo circa due metri.




NOTE: Il decollo è stato lento per i canoni tipici del RM ma NON così lento come ci si aspettava. Il peso al decollo era di circa 710 grammi e l'accelerazione media dev'essere stata compresa tra 2,0g nei primi tre decimi di secondo dall'accensione e 1,4g per il resto del volo. 

Durata del volo 4,3 secondi, il veicolo mostra chiara evidenza di correzione di rotta al T 0"6. La rotta è 
inclinata sin dal momento del decollo a causa del fatto che il getto del motore NON è allineato con il veicolo 
(osservazione Maxwell alla visione del filmato). Il problema è originato dal lasso di tempo trascorso tra la regolazione manuale dell'orientamento del motore e il momento del lancio (deriva termica dell'elettronica di controllo di posizione iniziale) e anche da una scarsa attenzione nelle operazioni di allineamento (difficoltose senza riferimenti e scomode sul campo di lancio).

Inoltre il veicolo dimostra scarso controllo della lenta rotazione durante la parabola, indice di scarsa sensibilità dei sensori (giroscopi), oppure, ma meno probabilmente, della velocità di attuazione dei servo e del rapporto di moltiplicazione della rotazione in trasmissione comando (praticamente = 0, minima amplificazione meccanica).

Ancora, è da rimarcare il buon funzionamento del sensore meccanico di deploy, tarato per 0,5g ma impedito nel suo 
regolare funzionamento dal fatto che anche dopo l'apogeo il motore produceva spinta utile (e quindi accelerazione anche in fase discendente). Però esso è stato in grado di attivare il deploy immediatamente dopo il burnout. Il sensore Xyz ha lavorato ottimamente e ha permesso l'espulsione del paracadute con la massima efficienza possibile. Il veicolo ha rallentato sensibilmente prima di impattare il suolo grazie al paracadute perfettamente dispiegato. 

Il veicolo ha raggiunto una quota stimata di circa 18 metri e ha percorso una distanza dal punto di decollo di circa
venticinque metri, con buona approssimazione con quanto previsto.

Il volo del Casimiro del 19 agosto 2004 rappresenta sicuramente il primo volo di un modello di razzo dotato di
stabilizzazione automatica elettronica in Italia. Il veicolo è decollato dalla rampa senza alettoni, senza rotazioni sull'asse di rollio e senza l'ausilio di asta in acciaio o di rotaia come vincolo per il primo tratto. Il veicolo è decollato
mediante motore da una posizione fissa per semplice appoggio sul sistema di zampe paraurti. Questo sistema ha contribuito, al momento dell'impatto a terra, a minimizzare i danni al sistema di sospensione cardanica del motore.

Il veicolo recuperato assolutamente intatto mostrava la meccanica di sospensione motore perfettamente in ordine e ancora azionata dai servo, che agivano a seguito delle manovre manuali. L'elettronica funzionava ancora in maniera nominale (identica a quella al momento del decollo) e all'esame visivo della fusoliera solo il tubo contenitore del paracadute mostrava i segni della sovrapressione causata dal deploy. Il paracadute era vistosamente bruciacchiato, le funi in nylon vistosamente annerite (ma lo erano già in parte al momento del decollo). Il nosecone era regolarmente vincolato alla fune e non mostrava nuovi segni di danno (ne aveva già di suoi al momento del decollo).

Il veicolo era in grado di volare "immediatamente" semplicemente sostituendo il sistema di paraurti e il motore, e dopo aver  controllato tutte le batterie e ricaricato il cannoncino di deploy. Nessun danno strutturale richiedeva riparazioni per consentire il volo.

Xyz Milano 24 agosto 2004





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