Le pagine di appunti di

 

criscaso giugno 2005

 

Home criscaso

Questa è la pagina Casimiro report 1

 

Hit Counter

 

RM area riservata

 

Le altre sezioni:

Testi

Disegni

Collaborazioni

Country music

Persone e Personaggi

Macchine per scrivere e simili anticaglie

 

Contatta Xyz:

criscaso@libero.it

criscaso@criscaso.com

 

Una Riflessione

Un'altra Riflessione (sulla stupidità)

Riconoscimenti e ringraziamenti

 

 

Razzimodellismo

 

 

CASIMIRO 

Veicolo a razzo con stabilizzazione attiva

Report primo volo Xyz VRGA1 – “Casimiro”

 

Ostiglia (MN) giovedì 19 agosto 2004. Sito di lancio "L", tre chilometri a Sud da Cape Cadaveral

Squadra di lancio Cape Cadaveral 2003 più Rossana e Giovanni, dettaglio:

Barbara: fotografie ufficiali

Mario: assistente alla preparazione, LCO

Rossana: fotografie ufficiali

Giovanni: fotografie ufficiali, filmato del volo in bassa risoluzione digitale

Xyz: FLIGHT

* * * * * 

Dati veicolo:

Xyz CASIMIRO (vers. I)

Dimensioni: H 920 mm.

Diametro max fusoliera 79 mm. (base nose-cone)

Ingombro a terra max 110 x 120 mm. (basamento traliccio legno bambù)

Peso al decollo: gr. 710 (stimato con bilancina analogica)

Motorizzazione: N. 1 Estes E9-P (28 Ns circa)

Quota teorica prevista: 25 metri

Sistemi del veicolo:

- Sensori di rotazione su due assi (X e Y): giroscopi digitali piezo.

- Meccanica di sospensione cardanica del motore XYZ.(IV).

- Attuazione correzioni per mezzo di servomotori Graupner da 1,4 Kgf,  rapidi.

- Sistema di generazione di impulsi per il pilotaggio dei servomotori NE, modificato XYZ per divisione alimentazione servomotori, per tarature posizioni servo su rampa di lancio (controllo pre-lancio a T – 10”).

- Sistema di sensore inerziale per l’apogeo XYZ, tarato per circa 0,5g verticali. Il sistema è in grado di attivarsi anche a seguito di eccessive rotazioni del veicolo.

- Sistema di espulsione paracadute (deploy) elettrico, attivato dal sensore XYZ, costituito da N. 1 elemento Spacetec “SafeEject” monoaccensione. Polvere pirica per deploy ricavata da un motore Estes D12-5.

- Tre differenti sistemi di alimentazione per i tre diversi sistemi: pila alcalina 12Volt micro per il sensore inerziale-deploy Xyz, finestra di lancio 10 minuti; pila litio 6,5Volt per alimentazione generatore di impulsi, finestra di lancio 4 ore; accumulatore Ni-Cd 5x1,2Volt, 150 mAh per 6,5Volt complessivi per i servomotori, finestra di lancio 30 minuti.

- Costruzione interamente smontabile, modulare. Totale assenza di colle per l'assemblaggio.

Sistemi ed attrezzature impiegati:

Pad di decollo rampa Alkermes, primo impiego dopo la revisione e la manutenzione. Riparata con un cartone per impedire bruciatura della verniciatura appena rinnovata. Il pad serve per offrire una superficie perfettamente orizzontale al veicolo che decollerà SENZA alcun tipo di stabilizzazione a rotaia o ad asta. Centralina di lancio XYZ 1992, revisionata ed aggiornata luglio 2004 per modifica alimentazione e circuiteria. Alimentazione 12Volt, terzo impiego dopo le operazioni di aggiornamento. Attrezzatura minima di preparazione e soccorso tecnico.

 

Cronaca del lancio 

Arrivo sul campo H 19,10 circa. Posizionamento della Pad Alkermes sul campo a circa venticinque metri dal fosso Sud e circa venti dal fosso Nord, circa cinquanta metri da bordo stradina di accesso. Campo privato, occupato temporaneamente con permesso del proprietario, totale assenza di persone estranee all'esperimento, scelta dell'orario dell'esperimento per la maggiore solitudine possibile. Distanza della strada più vicina circa cinquecento metri.

Le operazioni di sistemazione della pad-rampa e della centralina richiedono pochi minuti, mentre il controllo del veicolo dopo la preparazione eseguita in laboratorio è di poche operazioni. L'unica operazione importante da svolgere all'ultimo momento è l'installazione della pila da 12 Volt nel circuito inerziale per il deploy. Il circuito, una volta inserita la pila, è immediatamente attivato e da questo momento scatta la finestra di lancio di circa dieci minuti. Durante le operazioni raffiche di vento molto critiche soffiano da Est e impongono molti minuti di attesa con il veicolo smontato, per evitare di scaricare la piccola batteria. Solamente alle ore 19,40 il vento pare diminuire e Xyz chiude i contatti e velocemente riunisce le parti del veicolo (semifusoliera superiore e inferiore) per mezzo della serie di viti. Ultimo controllo, fissaggio del motore e collegamento del sistema di accensione all'accenditore e... nuova attesa per le nuove raffiche di vento. LCO Mario è in attesa del GO dal direttore di volo (Xyz) mentre tutti gli altri sono attenti e pronti con le fotocamere. Alle ore 19,45 Xyz urla il GO ed abbandona il pad dopo aver inserito il connettore di sicurezza dell'uscita del circuito di deploy. Mario, addosso al quale è fissato il registratore Sony MZ-R30 (minidisc) con microfono stereo Sony ECM 909, esegue il count down e dà il comando di accensione.

Il motore Estes E9 prende vita ma solo dopo quattro decimi di secondo raggiunge la potenza necessaria a sollevare il pesante veicolo. Il veicolo lentamente decolla con traiettoria inclinata verso Nord-Ovest. La traiettoria risulta una parabola e il veicolo non mostra movimenti nè oscillatori nè rotatori su alcun asse. Si tratta di una traiettoria balistica. L'apogeo è raggiunto in circa due secondi e mezzo a circa diciotto metri di quota a circa dodici metri di distanza dal punto di decollo e il veicolo prosegue nella traiettoria puntando a motore ancora acceso verso il basso. Il motore si spegne a circa tre secondi dal comando di start e immediatamente si produce il fenomeno del deploy a una quota di circa quindici metri. A circa dieci metri di quota il veicolo è già regolarmente appeso al paracadute e atterra a venticinque metri di distanza dal punto di decollo, a circa due metri sotto il livello di piano di terra (fosso largo tre metri profondo due, quasi asciutto). Il fosso è pieno di sterpaglie secche che attutiscono l'urto dell'atterraggio. 

Xyz scende nel fosso e recupera il veicolo. Il sistema di zampe in bambù è rotto ma la meccanica della sospensione cardanica non presenta alcun danno e ancora reagisce ai movimenti manuali. Il paracadute appare vistosamente bruciacchiato, anche perchè è al suo quinto impiego dopo i quattro test di espulsione eseguiti a Milano.

Seguono i commenti dei collaboratori, che vengono naturalmente registrati in audio stereo Hi-Fi. Ancora qualche foto di gruppo, dopo quelle sul veicolo recuperato.

Alle ore 19,55 si ripongono le apparecchiature e si fa ritorno alla base, a circa tre chilometri a Sud del sito di lancio. 

Per i dettagli vedere l’analisi del volo in altro documento.

 

* * * * *

Dati aggiuntivi sul programma in corso

Stabilizzazione attiva di razzomodello XYZ:

Inizio raccolta materiale di studio: fine 2000

Inizio stesura materiale documentale Xyz, test e prove: 2002

Inizio progetto: agosto 2002

Inizio costruzione parti per test: settembre 2003

Inizio costruzione veicolo di test “Casimiro”: gennaio 2004

Inizio test statici del veicolo di prova: 15 agosto 2004

Primo volo del veicolo Casimiro: 19 agosto 2004

Spesa per il primo volo (consumabili solamente): circa 30,-- Euro (motore, carica deploy, batterie).

Tempo occorso per la preparazione finale del primo lancio: circa tre ore.


Home criscaso

criscaso@criscaso.com