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criscaso ottobre 2005

 

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Questa è la pagina Casimiro report 2

 

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CASIMIRO 

Veicolo a razzo con stabilizzazione attiva

Report secondo volo Xyz VRGA1 – “Casimiro”

 

Ostiglia (MN) lunedì 15 agosto 2005. Sito di lancio "A", un chilometro a Sud da Cape Cadaveral

Squadra di lancio Cape Cadaveral 2003 più Nevio come RSO, dettaglio:

Barbara: fotografie ufficiali, filmato con fotocamera digitale

Mario: assistente alla preparazione, LCO

Nevio: RSO

Xyz: FLIGHT, più ripresa video aggiuntiva con macchina fotografica digitale

 

* * * * * 

Dati veicolo:

Xyz CASIMIRO (vers. III) (La II, dotata di un parziale avanzamento nell'elettronica, non ha volato perchè... a un certo punto si è reso disponibile il generatore di impulsi digitale).

Dimensioni: H 900 mm.

Diametro max fusoliera 79 mm. (base nose-cone)

Ingombro a terra max 120 x 160 mm. (basamento-paraurti in alluminio-vetronite)

Peso al decollo: gr. 820 (stimato con bilancina analogica)

Motorizzazione: N. 1 Aerotech F12 RMS (43 Ns circa)

Quota teorica prevista: 50 metri

Sistemi del veicolo:

- Sensori di rotazione su due assi (X e Y): giroscopi digitali piezo.

- Meccanica di sospensione cardanica del motore XYZ.(IV).

- Attuazione correzioni per mezzo di servomotori Graupner da 1,4 Kgf,  rapidi.

- Sistema di generazione di impulsi per il pilotaggio dei servomotori FiserTek, digitale.

- Sistema di sensore inerziale per l’apogeo XYZ (InerzSens 3.2), tarato per circa 0,5g verticali. Il sistema è in grado di attivarsi anche a seguito di eccessive rotazioni del veicolo.

- Sistema di espulsione paracadute (deploy) elettrico, attivato dal sensore XYZ, costituito da N. 1 elemento Spacetec “SafeEject” monoaccensione. Polvere pirica per deploy ricavata da un motore Estes D12-5, accenditore DaveyFire.

- Quattro differenti sistemi di alimentazione per i quattro diversi sistemi: pila alcalina 12Volt micro per il sensore inerziale-deploy Xyz, finestra di lancio 20 minuti; pila litio 6,5Volt per alimentazione generatore di impulsi, finestra di lancio 4 ore; accumulatore Ni-Cd 5x1,2Volt, 150 mAh per 6,5Volt complessivi per i servomotori, finestra di lancio 30 minuti, pila litio CR2032 per il sistema di controllo dell'allineamento motore.

- Sistema di regolazione della posizione di zero del motore (allineamento pre-lancio) mediante tastiera da connettere all'elettronica del veicolo. La tastiera viene rimossa al termine dell'operazione e da quel momento scatta la finestra di lancio di 10 minuti (più dieci per eventuale misfire e ripetizione procedure).

- Costruzione interamente smontabile, modulare. Totale assenza di colle per l'assemblaggio.

Sistemi ed attrezzature impiegati:

Pad di decollo rampa Alkermes,  leggermente adattata al veicolo. Pad riparata con un pellicole plastiche per impedire danneggiamento della verniciatura. Il pad serve per offrire una superficie perfettamente orizzontale al veicolo. Asta in acciaio di 830 mm. fornisce supporto verticale al veicolo durante le operazioni di preparazione al lancio, contro raffiche di vento. L'asta non ha funzioni di stabilizzazione al decollo perchè è cortissima e il veicolo ha accelerazione di soli 1,5 g per tutto il volo. Centralina di lancio XYZ 1992, operante a 12Volt. Attrezzatura minima di preparazione e soccorso tecnico, scorta di consumabili per qualunque occorrenza.

 

Cronaca del lancio 

Arrivo sul campo H 15,05 circa. Posizionamento della Pad Alkermes sul campo a circa centocinquanta metri a Sud da argine Po località Correggioli, terreno sgombro da colture delle dimensioni approssimative di 150 per 150 mt, con stradina di accesso dal lato opposto all'argine. Confini a Est e a Ovest con campi di mais e a Sud con un campo di barbabietole (a Nord l'argine maestro del Po). Campo privato, occupato temporaneamente con permesso del proprietario, totale assenza di persone estranee all'esperimento, scelta dell'orario dell'esperimento per la maggiore solitudine possibile e per scampare a imminente diluvio quotidiano.

Le operazioni di sistemazione della pad-rampa e della centralina richiedono pochi minuti, mentre il controllo del veicolo dopo la preparazione eseguita in laboratorio è di poche ma importanti operazioni. L'ultima operazione importante da svolgere è l'attivazione in sequenza dei sistemi e dell'allineamento del motore. L'operazione richiede circa dieci minuti e una volta accertato il corretto posizionamento del motore, con il consenso di RSO e LCO, si dà il via alla sequenza finale. Attivazione del circuito inerziale di deploy, estrazione della chiave di sicurezza, chiusura dello sportellino su fusoliera e GO a LCO per lancio.

 Alle ore 15,30 Mario, addosso al quale è fissato il registratore Sony MZ-R30 (minidisc) con microfono mono Sony ECM 144, esegue il count down e dà il comando di accensione.

Il motore AT F12 RMS ha un ritardo di accensione di circa due secondi, poi prende vita (udibilmente) e solo dopo un paio di decimi di secondo raggiunge la potenza necessaria a sollevare il pesante veicolo. Il veicolo lentamente decolla con traiettoria inizialmente dirittissima fino alla quota di circa tre metri, poi devia verso Sud con un'inclinazione di circa dieci gradi; Sull'altro piano (Est-Ovest) la traiettoria diventa serpeggiante a partire da circa cinque metri, e il veicolo corregge visibilmente ripetutamente la rotta fino a raggiungere in circa tre secondi la quota di circa quarantacinque metri. A questo punto il motore perde potenza e il veicolo muta la traiettoria in parabola verso Sud. Esattamente all'apogeo, con il motore ancora producente rumore ma NON più spinta utile, si produce il deploy, evidenziato dal rumore del botto della carica di deploy. Il paracadute esce regolarmente e il veicolo scende diretto verso il campo di barbabietole che dista circa dieci metri dalla rampa di lancio. Il veicolo appeso al paracadute tocca il suolo, vale a dire le foglie delle piante di barbabietole, a circa 9,5 secondi dal decollo, a una distanza di circa venti metri a sud della rampa di lancio.

Mario LCO è il primo a recarsi sul luogo dell'atterraggio e recupera il veicolo che ancora è attivo e mostra reazioni alle sollecitazioni (il motore viene ancora orientato in seguito alle piccole accelerazioni avvertite con il maneggiamento). Anche Xyz accorre e prende visione del veicolo. Minimi i danni, esclusivamente da impatto, e veicolo in perfetto ordine. Vengono eseguite fotografie e un filmato ulteriore.

Una prima decisione di ripetere il volo, che comporta la ripetizione delle operazioni di controllo del veicolo, controllo delle batterie, ricarica del cannoncino generatore di gas per il deploy e ripulitura e ricarica del motore, a causa dell'avvicinarsi di minacciose nuvole, viene accantonata. La preparazione del veicolo richiederebbe, ammettendo di NON sostituire nessuna delle batterie (cosa rischiosa), almeno un'ora di tempo. 

Alle ore 15,55 si ripongono le apparecchiature e si fa ritorno alla base, a circa un chilometro a Nord del sito di lancio. 

Il volo è dichiarato un pieno successo. Seguirà una sessione di analisi dei dati e una approfondita indagine sul veicolo per annotare qualunque fenomeno. Inoltre si eseguiranno le regolazioni e le modifiche che si riterranno idonee a migliorare le prestazioni dei sistemi.

 

* * * * *

Dati aggiuntivi sul programma in corso

Stabilizzazione attiva di razzomodello XYZ:

Inizio raccolta materiale di studio: fine 2000

Inizio stesura materiale documentale Xyz, test e prove: 2002

Inizio progetto: agosto 2002

Inizio costruzione parti per test: settembre 2003

Inizio costruzione veicolo di test “Casimiro”: gennaio 2004

Inizio test statici del veicolo di prova: 15 agosto 2004

Primo volo del veicolo Casimiro: 19 agosto 2004

Spesa per il secondo volo (consumabili solamente): circa 30,-- Euro (motore, carica deploy, batterie).

Tempo occorso per la preparazione finale del primo lancio: circa tre ore, di cui una per la preparazione finale in laboratorio e mezz'ora sul campo di lancio.

 


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