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criscaso giugno 2005

 

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Una Riflessione

Un'altra Riflessione (sulla stupidità)

Riconoscimenti e ringraziamenti

 

 

Razzimodellismo

 

 

 

 

 DIVULGAZIONE Xyz-criscaso

 

(in corso di lavorazione)

 

 

Premessa


Nel campo del razzimodellismo sono attivo dal 1992 e non calcolo le cosettine che ho combinato in gioventù, quasi tutte al di fuori di ogni normativa e talvolta anche al di fuori del buon senso... però erano piccole attività che servivano per sperimentare tecniche che ho poi avuto la ventura di riversare o sviluppare proprio quando sono diventato un razzomodellista. 

Quindi, nel 1992, cercavo altre persone come me, con le quali scambiare impressioni, esperienze e consigli. Vanamente, perché anche nei negozi di modellismo presso cui mi appoggiavo non trovavo informazioni e di solito mi si consigliava di rivolgermi a clubs di aeromodellismo. Insomma, era ancora un'era in cui i pochi RM lavoravano nell'ombra e sconosciuti vicendevolmente.

Nel 1993, dopo le esperienze con Policarpo, pensai di avere qualcosa da raccontare. Avrei voluto divulgare quello che avevo combinato nel campo della telemetria analogica, cosa di pura avanguardia, e contattai la rivista Nuova Elettronica, con cui intrecciai una breve corrispondenza cartacea. Ebbi da loro delle lettere gentilissime e piene di complimenti per il lavoro che avevo compiuto (che avevo spiegato dettagliatamente) ma mi dissero chiaro e tondo che non potevano pubblicare il mio materiale, anche se avevo utilizzato i loro circuiti, perchè avevano ricordi di brutte esperienze con progetti di razzi negli anni '60. Il fatto è che negli anni '60 alcune riviste insegnavano al pubblico come costruire missili e razzi, anche dotati di apparecchiature elettroniche, dotati di motori da realizzare in proprio (spiegandone passo passo tutte le tecniche realizzative e i componenti chimici da reperire) e il risultato era che... molti lettori si facevano del male, leggendo distrattamente e mettendo in pratica avventatamente quanto avevano letto senza averlo capito.

In realtà, come dico da molto tempo, il razzimodellismo NON è un gioco, è un'attività che va condotta con serietà e con preparazione e possibilmente con l'aiuto di persone più esperte, altrimenti ci sono tutte le premesse per fare del male a qualcuno (o a se stessi) o per danneggiare le altrui cose. Nel nostro paese non esiste alcuna regolamentazione ad hoc e ognuno opera con la propria responsabilità.

Contattai poco tempo dopo la rivista "Unoaotto - pianeta modellismo", edita dalla MantuaModel, la società che all'epoca importava i kit e i motori Estes in tutta Italia. Venni chiamato al telefono da un redattore della rivista e mi fu proposto di avviare una rubrica di razzimodellismo, che avrei mandato avanti poco per volta, scrivendo di miei esperimenti e dei razzi che stavo costruendo con i soli motori Estes (per tutto il resto usavo materiali di recupero o comunque molto economici, con lo scopo di realizzare piccoli missili con scopi di basse quote e semplici esperimenti didattici).

Preparai così i miei primi tre articoli, i primi due dei quali vertevano sui miei esperimenti iniziali e con il Policarpo, e il terzo con un inizio didattico sugli accenditori Estes e sulle mie tecniche per usarli senza problemi.

La rivista Unoaotto di dicembre 1994 uscì con la "mia" rubrica "UN ANNO E TRENTA SECONDI", titolo ideato da me che significava la grossa mole di lavoro dietro al volo di pochi secondi di un piccolo missile dotato di un piccolo motore. 

 

Scansiono le pagine della rivista da me acquistata in edicola... le pagine di testo possono essere scaricate in formato più grande per essere lette. 

Dicembre 1994

 

 

* * * * *

Il secondo mio articolo fu pubblicato sul numero di agosto 1995 e poi... la rivista sospese le pubblicazioni!

Agosto 1995

 

In questo articolo sono presenti dei simpatici disegni, NON da me eseguiti. Credo che l'autore sia l'amico redattore che all'epoca mi seguiva e mi indirizzava circa le modalità di "collaborazione" alla rivista. I testi dei miei articoli erano in effetti pesantemente rivisti e non si nota molto il mio stile narrativo, piuttosto aggressivo. Inoltre anche per quanto riguarda il RM ero ancora agli inizi e la mia esperienza era piuttosto limitata. Però, è storia, ed è già considerata... antica.  Prima che altri abbiano fatto qualcosa di simile, in Italia, bisogna attendere il 2000.

 

 

Ripensai molte volte a quanto mi dissero gli amici di Nuova Elettronica e immaginai che la rivista Unoaotto avesse avuto "qualche" problemino, ma un completo esame di coscienza mi fece concludere che in effetti non avevo insegnato proprio nulla di pericoloso, mentre invece avevo illustrato alcuni interessantissimi esperimenti storici. In effetti, ancora oggi, pur con tutta la tecnologia commerciale di cui si dispone nel mondo RM; non ho ancora visto realizzare una simile cosa!

Unoaotto riprese le pubblicazioni molti anni più tardi, e non la contattai perchè nel frattempo avevo trovato un piccolo gruppo di persone appassionate, con cui mandai avanti attività e idee. 

 

* * * * *

Attività... coordinata (da altri) e continuativa (per un po', finché mi stufai).

Nel 2002, all'interno del gruppo, mi fu chiesto dal vertice di Acme in persona, di mandare avanti il progetto di una rubrica sulla rivista "Modellistica". Mi limitai ad impiantare il progetto che fu poi gestito da "esso" vertice personalmente nella maniera che ritenne più opportuna, e che invece a me non piaceva troppo perché troppo rivolto verso il pubblico, evidentemente con scopi di lucro che a me personalmente NON interessavano né interessano tuttora.Il mio progetto di collaborazione alla rivista era invece mirato verso la divulgazione di passione, della presentazione di persone RM e di contenuti didattici... E questo mio modo di vedere la collaborazione con la rivista non fu soddisfatto e quindi  non mi soddisfece minimamente. Ad ogni modo, qualcosa l'ho scritta e la si trova su alcuni numeri della rivista. La mia decisione di abbandonare l'impegno è stata una delle prime mie ottime decisioni all'interno del gruppo di razzimodellismo.

 

Come prescrivono le leggi mondiali sul diritto d'autore e sui prodotti dell'ingegno umano, io posseggo la proprietà di quanto ho scritto sulle riviste, non importa che siano state scritte su una rivista per conto del gruppo. Inoltre, nessuno di questi articoli mi è stato ricompensato in nessuna maniera né dagli editori né dal gruppo. Il mio lavoro è SEMPRE stato realizzato nell'ottica della mia trasmissione della mia passione e GIAMMAI nell'ottica di insegnare COME si costruiscono razzi e modelli, perché al di fuori della mia volontà.

In forza delle leggi sul diritto d'autore io ho la possibilità di riprodurre i miei articoli DOVE mi pare e quanto volte mi pare, non importa che siano stati precedentemente pubblicati su altri media. Essi rimangono di mia proprietà e posso modificarli a mio piacimento.  

Aprile 2003:

Pagina 1

Pagina 2

Pagina 3

 

Maggio 2003:

Pagina 1

Pagina 2

 

Giugno 2003:

Pagina 1

Pagina 2

 

Luglio 2003:

Pagina 1

Pagina 2

Pagina 3

Pagina 4

 

 

 

Non sono mai stato un granché di modellista e non ho mai comprato assiduamente la rivista Modellistica, che tra l'altro non ha mai ritenuto di regalarmi, a titolo di spassionato omaggio, nemmeno UN numero della rivista su cui comparisse il mio pezzo... quindi approfitto della gentilezza del proprietario del gruppo RM che ha riprodotto sul sito le pagine degli articoli, per copiarli e poterli riprodurre a mia volta sul mio sito.

Nel caso dovessi infrangere qualche norma e compiere qualche scorrettezza nel fare ciò, basterà scrivermi e cercherò di rimediare. In ogni caso NON riproduco le immagini per evitare di incorrere in illeciti amministrativi sulla pubblicità o sulla privacy.

 

* * * *

Fuori... programma

Tanto per far vedere a chi mi legge che il qui presente strano tipo NON è solo un giocherellone, allego anche l'articolo che scrissi per COELUM di ottobre 2003.

COELUM è una delle più importanti riviste di divulgazione astronomica popolare in Italia. Mi proposi a loro per un resoconto dell'avanzamento dell'inchiesta del CAIB (Columbia Accident Investigation Board) nell'aprile del 2003. Il redattore dott. Francesco Berengo mi rispose molto gentilmente e mi presentò al direttore della rivista dott. ANSELMI; che mi fornì molti consigli e in pratica mi seguì per tutta la primavera e tutta l'estate per la lavorazione del lungo articolo. Il dott. Anselmi mi stimolò nelle fasi di sintesi e di... asciugatura del mio articolo originale di 43 kilobytes, riducendolo a circa sette! Però mi disse che il mio lavoro era molto buono anche se lungo e lo fece ospitare sul sito nella sezione "articoli online". Un grosso grazie al dott. Berengo e al direttore di Coelum, dott. Anselmi.

 

(L'astronautica è la mia più grande passione ed è anche il faro illuminante della mia attività di "sperimentatore" nel campo RM. )

 

 

Vuoi leggere l'articolo?

Columbia pag. 1 (immagine Jpeg)

Columbia pag. 2 (immagine Jpeg)

Columbia pag. 3 (immagine Jpeg)

Vuoi vedere l'articolo originale da me scritto per COELUM pubblicato sul sito (sezione articoli online)?

Visita il sito di COELUM

 

 

 

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