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POLICARPO

Un interessante programma di sperimentazione scientifica condotto per mezzo di razzomodello interamente progettato e realizzato autonomamente.

Report di lancio 2 - testo originale Xyz con integrazioni.

 

DATI MISSIONE POLICARPO II

Data del lancio: 

Lunedì 9 agosto 1993

Vettore: 

XYZ Policarpo 2D - peso in ordine di volo gr. 170

Carico utile: 

Capsula SCHERZOSA Policarpo per esperimento di "dinamica aerodinamica"(!)

Motori: 

2 x Estes D12-5

Peso al decollo: 

440 gr. circa

Sito di lancio:

Cape Cadaveral Correggioli - RATTOL III

Ora del lancio: 

19,15 (+/- 2 min.)

Condizioni meteorologiche: 

afa opprimente, 32 gradi centigradi, cielo sereno.

Direttore di Volo:

XYZ

Direttore di Lancio: 

Nevio LAMBRUSCO

Assistente al Lancio, Count-down: 

Gabriele "JAEGERMEISTER" Cimino

Ricezione Dati, Tracking e Telemetria da stazione remota: nessuno (capsula passiva)

Fotografo ufficiale:

K2 Claudio

Nota 1: Capsula Policarpo-B diametro 101 mm. unita al vettore Policarpo 2D con apposito giunto XYZ per supporto carichi utili diversi. Il vettore viene posto sulla rampa di lancio poggiato su di un rialzo a perdere in tubi di cartone di circa 300 mm. di altezza per evitare danni alla superficie esterna della capsula che è di diametro non compatibile con il sistema di lancio ad asta in acciaio mm. 4.

Canale radio Telemetria e Tracking: 

non si effettuano operazioni di tracking, la capsula è passiva e non contiene trasmettitore radio.

Nota 2: La missione Policarpo II era in programma per il giorno 8 agosto. Il tentativo di lancio è stato rimandato di 24 ore causa inefficienza delle batterie di accensione motori, dopo ben due tentativi.

Descrizione, cronaca degli avvenimenti:

Decollo regolare, ripreso in foto da K2, grande fumata alla base dela rampa e sparizione del vettore alla vista. Traiettoria Ovest. Il rotolo di carta igienica si separa dalla capsula a un'altezza stimata di circa 110 metri; comincia a srotolarsi e a scendere di quota portandosi a Ovest proprio sulla verticale di Via del Dosso all'altezza dei numeri civici 16 e 18 sulla verticale dei relativi giardini luogo dell'atterraggio, a circa 60 mt. dalla rampa di lancio. La striscia di carta viene raccolta da due brave massaie  che si dividono il bottino. Una di loro si informa cautamente chiedendomi se per caso non avessi cosparso di polvere pruriginosa l'ingente quantitativo del prezioso materiale. Rassicurata, la donna sparisce dando l'impressione che abbia intenzione di fare buon uso del materiale. Il vettore ritorna a terra con inconsueta velocità, a causa del danneggiamento del paracadute durante la manovra automatica di espulsione: il paracadute appare infatti bruciacchiato e quindi impossibilitato a dispiegarsi correttamente, causando una maggiore velocità di discesa. Rimangono danneggiati nell'impatto a terra 2 alettoni. Il luogo di atterraggio del vettore è a circa 40 metri Nord-Ovest dal sito di lancio. La capsula, dotata di un paracadute piuttosto grande, viene rinvenuta a circa 100 metri a Ovest dal luogo di partenza, sopra un alto albero. Recupera con caparbietà e pazienza Lambrusco con l'aiuto di una pertica estensibile di circa 6 metri di lunghezza.

Xyz 09.08.1993 - 10.12.2003

 

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