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Razzimodellismo Telemetria nel RM (2) - Esperimenti Semplice accelerometro meccanico abbinato a trasmettitore UHF professionale per telemetria ambientale
testo scritto sull ml "razzimodellismo" domenica 14 giugno 2004 Tommaso mi ha regalato un piccolo trasmettitore UHF professionale per termosonde atmosferiche. Esso è una termosonda per pallone, immaginate un pallone sonda che parta da terra e debba trasmettere in diretta e continuamente la temperatura dell'atmosfera di un certo luogo, da zero a trentamila metri. A questo punto la sonda può anche essere persa perché tanto le informazioni sono già arrivate. Questo si chiama radiotelemetria analogica, esattamente quello che mi affascina da tantissimi anni.
La termosonda si presenta all'interno di un contenitore antiurto in polistirolo espanso. L'apparecchio era disponibile in diverse frequenze di trasmissione, la mia opera su quella dei 400 MHz.
Il sistema per trasmettere a terra l'informazione consiste nel trasmettere
un tono audio di bassa frequenza, che varia in funzione della temperatura
rilevata da un sensore.
Purtroppo anche questo è chiaramente un ben rozzo modo di sperimentare,
perché costruire un accelerometro è un'impresa impossibile, diciamo che
però possiamo almeno mettere in pratica il principio di funzionamento.
Vediamo adesso qualche immagine sull'esperimento.
Un potenziometro da CDrom a cui è fissata una levettina con un pesetto metallico, due molle antagoniste e l'accelerometro minimo è realizzato.
Le molle antagoniste servono per tentare di riportare la levetta in una posizione abbastanza centrale. Con queste molle e con la massa costituita da una vite con dado e un paio di rondelle il sistema è sensibile ad accelerazioni molto modeste, dell'ordine di 0,5g, stimati in modo approssimativo. Questo è solo un esperimento di fattibilità e NON si ricerca la precisione della misurazione.
Si può notare che il meccanismo di regolazione delle molle è separabile per poter sostituire le molle o per regolare la sospensione nei due versi di funzionamento.
Il telaio con i due alberini di tensione delle molle può essere spostato avanti e indietro e fissato poi stringendo i dadini. Il sistema, pur rozzo, è anche suscettibile di regolazioni. Inoltre, diminuendo la massa dell'elemento mobile il sistema può leggere accelerazioni via via sempre maggiori. L'unico problema, lavorando con un potenziometro, rimane l'attrito.
Il segnale in uscita dal RX di Tommaso, uno scanner digitale. La ripresa è stata fatta per via microfonica e non elettrica per la temporanea mancanza di un apposito cavetto. Quindi la forma d'onda è molto diversa da quella realmente trasmessa. Implicazioni di ordine meccanico (cioè le vibrazioni del cono dell'altoparlantino dello scanner, le risonanze dell'apparecchietto e la trasmissione del suono per via meccanica al microfono durante la ripresa fanno sì che NON possiamo pretendere di ottenere un segnale perfetto. In ogni caso si nota che il segnale possiede notevoli quantità di armoniche. Nonostante questo fatto, devo dire che mi aspettavo di peggio.
Questa è la forma d'onda del secondo tentativo. La forma d'onda è variata in conseguenza del diverso TX e anche, soprattutto, per sicure variazioni delle condizioni di ripresa audio. Inoltre, cosa che non abbiamo ancora scoperto, il TX potrebbe anche avere qualche particolarità nella "spedizione" dell'informazione. Vedremo in futuro, gli studi proseguono.
Con il sw GRAM abbiamo analizzato un breve segmento di registrazione. La linea mostra con una curva le sollecitazioni che ho provocato a mano sull'accelerometro, muovendo su e giù la levetta. La linea superiore rappresenta l'armonica superiore del segnale audio, anch'essa di notevole potenza. Ma ai fini dell'esperimento, la linea centrale, che è quella che ci interessa e che rappresenta la frequenza fondamentale dell'emissione, contiene esattamente l'informazione che abbiamo rilevato manualmente.
Secondo esperimento. Diverse regolazioni, diverso TX, diverse condizioni di ripresa. In ogni caso sarà possibile, associando alla frequenza un valore di accelerazione noto per comparazioni effettuate in sede di taratura a terra, rilevare tutto ciò che succederà sul modello che imbarcherà il sistema.
AUDIO: - La registrazione del primo esperimento (845 KB) - La registrazione del secondo esperimento (464 KB) Il tono della telemetria di Explorer I Vedi il mio esperimento di telemetria analogica con Policarpo
Cristiano
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